Derelitti e delle pene

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Sventolare le parole

Di | 28 luglio 2017|Derelitti e delle pene|

Monologhi dal carcere

Bianco ti penso, rosso ti amo, nero sono incazzato, sventolo il fazzoletto, spero che mi guardi, se mi guardi mi rispondi, sventoli, non ci siamo visti, ma questo è l’unico modo per avere contatti con le donne, è una fortuna che il femminile sia di fronte, in sezione mi dicono sei fissato, ma intanto c’è gente che si è sposata dopo il panneggio, si chiama panneggio questo sventolare il panno, e funziona semplice semplice, se do un colpo di panno voglio dire a, e se ne do due significa b, e tre sta per c, e così avanti, facile no? (altro…)

Le barche

Di | 21 luglio 2017|Derelitti e delle pene|

Monologhi dal carcere

Ai divertimenti e all’adolescenza che mi sono perso in questi sei anni riesco a non pensare quando faccio le barche. Prima mi faccio una forma con i bloc-notes e le matite per i pali e gli alberi, ci metto tutti gli stecchini, poi faccio i nodi facendo entrare il lenzuolo, lo rompo e tiro tutti i fili, ho imparato qui da ragazzo, ero in cella con uno, mi ha detto la vuoi fare una barca, io non ero capace neanche di fare un disegno, lui diceva guardami che impari, e ora faccio barche di due metri, i compagni di cella non si lamentano, (altro…)

L’abbraccio

Di | 14 luglio 2017|9, Derelitti e delle pene|

Monologhi dal carcere

Non avevo mai dormito con mio figlio, non lo avevo mai provato quel contatto, mi sembra strano, è come abbracciare un altro uomo e allora avevo riserbo ad abbracciarlo, dopo mezzora facevo finta di dormire ma pensavo ma scusa ma non me lo devo abbracciare a mio figlio, ho messo una mano attorno al collo e lui si è stretto, e ho pensato mi viene un altro infarto (altro…)

Il mondo non è piú come prima

Di | 30 giugno 2017|Derelitti e delle pene|

Monologhi dal carcere

La sofferenza in carcere, mah, forse è che se uno vede un film si emoziona, e se vede un cartone animato si commuove, che altro c’è, non ci sono carte, ping pong, svago, il massimo è il dadariello, che è la mollica di pane usata come un dado, perché i dadi veri non ci danno il permesso di tenerli, però c’è anche chi non lo tiene il dadariello, ogni giorno che passa è piú sofferenza e la cella è piú stretta, se vado in un altro carcere la sofferenza è finita, quattro ore di passeggio e la socialità, meglio pigliare la condanna e trasferirsi. (altro…)

Femmina

Di | 23 giugno 2017|Derelitti e delle pene|

Monologhi dal carcere

Se non ti dedichi a te stessa sei una larva, l’abitudine in carcere è di abbandonarsi, donne che non hanno denti, scendono in cortile in ciabatte, passano per i corridoi in pigiama, io entro dal lavoro all’una, faccio due ore e mezza di ginnastica, anche se qui se sei sensuale è un problema, non dico un vestito di Armani, essere femmina oltre che donna, non è permesso, ci sono problemi con le scarpe, niente tacchi, ma anche niente bidet, scaldiamo l’acqua con la bottiglia Uliveto, la sensualità disturba le detenute, gelosie, disturba gli agenti, vogliono la detenuta classica, con i tatuaggi, tagliuzzata, (altro…)

Il carcere della Camorra

Di | 16 giugno 2017|Derelitti e delle pene|

Da tempo nelle carceri meridionali si studiava il modo per evitare che i boss mafiosi potessero continuare a impartire ordini dalla cella. Con la camorra si andò oltre: i camorristi non si limitavano a conservare il potere che avevano fuori ma lo ampliavano e si servivano della prigione come luogo di reclutamento, in un certo senso ritornando alle origini, visto che le prime tracce dell’associazione risalgono alle prigioni borboniche.

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In carcere la legge non aiuta a leggere

Di | 1 giugno 2017|Derelitti e delle pene|

Ci sono dibattiti molto seri che sembrano seguire l’onda delle mode, e ogni tanto spariscono dalle cronache, come i capi d’abbigliamento che hanno consumato la stagione. In questo spazio web che mette al centro dei suoi interessi la perorazione della causa della lettura, vale la pena di tornare a spendere due parole su una questione che da qualche mese è tornata nell’ombra. I detenuti sottoposti al regime differenziato dell’articolo 41 bis,

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Monologo di un ufficiale di polizia penitenziaria

Di | 19 maggio 2017|Derelitti e delle pene|

Estratto (da “Derelitti e delle pene”)

Apri quella porta, cominciavo a sbatterci i pugni, e pensavo che se durava altri cinque minuti avrei potuto sfondare il muro,eppure alla claustrofobia dovevo essere vaccinato sin da piccolo, a quattordici anni scendevo con i miei fratelli dentro le cave di tufo, (altro…)

Il carcere e il salone-off

Di | 12 maggio 2017|Derelitti e delle pene|

Estratto (da “Derelitti e delle pene”)

Il negozio “Freedhome” in via Milano, a Torino, vende articoli fabbricati dai detenuti. Nei giorni del Salone del Libro è stato inserito nei circuiti del Salone-Off. Alle 18 dei giorni 18, 20 e 23 ci saranno sei incontri che prenderanno spunto da altrettanti libri e dialoghi con l’autore. (altro…)

Il carcere dopo la guerra. Terza puntata. I detenuti, gli scacchi e le carte napoletane

Di | 7 aprile 2017|Derelitti e delle pene|

Estratto (da “Derelitti e delle pene”)

Per raccontare venti anni di carcere in Italia basterebbe forse un’unica circolare, emanata nel 1950. Con essa si disciplinavano l’ascolto dei programmi radiofonici e í giochi cui i condannati possono combattere l’ozio.

La diffusione nelle celle del giornale radio delle 14 era consentita a condizione che i direttori «o i funzionari da essi delegati, al fine di conoscere preventivamente le notizie radio, ascoltino la trasmissione delle ore 13, (altro…)

Il carcere dopo la guerra. Seconda puntata

Di | 31 marzo 2017|Derelitti e delle pene|

Estratto (da “Derelitti e delle pene”)

Nel caos che travolge le carceri nell’immediato dopoguerra, la prima preoccupazione del governo diventa quella di riprendere in mano la situazione. Così, le circolari tra il 1945 e il 1948, si soffermano sulla necessità di un ritorno alla disciplina e alla normalità e indugiano esclusivamente su indennità, vestiario e appalti. (altro…)

Il carcere dopo la guerra. Prima puntata

Di | 23 marzo 2017|Derelitti e delle pene|

Estratto (da “Derelitti e delle pene”)

Le prigioni repubblicane. Il carcere della vergogna

 

Per fronteggiare l’emergenza degli italiani prigionieri di guerra in Italia, nel 1945 si allestirono, a fianco delle carceri ordinarie, delle prigioni supplementari, di solito consistenti in campi all’aperto. (altro…)

I detenuti politici durante il fascismo

Di | 17 marzo 2017|Derelitti e delle pene|

Estratto (da “Derelitti e delle pene”)

Per i «politici» la fase più angosciante era quella dell’arresto, l’unica nella quale la polizia talvolta ricorreva ai pestaggi e alle torture. Una volta presa la condanna, i «politici» erano guardati con una certa deferenza da quei custodi normalmente assai meno eruditi di loro e, per tacita convenzione, (altro…)

Niente baffi, parmigiano e foto di parenti. Cosi’ vivevano i detenuti alla fine dell’ottocento.

Di | 3 marzo 2017|Derelitti e delle pene|

Estratto (da “Derelitti e delle pene”)

La vita dei detenuti restava orba di gratificazioni oltre ogni ragionevolezza. I condannati potevano scrivere una lettera ogni tre mesi, quattro se ergastolani; non potevano leggere giornali politici e per i libri necessitava il permesso; non potevano recitare le preghiere ad alta voce; non potevano giacere vestiti sul letto ma neppure rimanere spogliati durante il giorno; non potevano comunicare tra loro; dovevano obbedienza assoluta ai superiori. (altro…)

Sperimentare
(da “Derelitti e delle pene”)

Di | 17 febbraio 2017|Derelitti e delle pene|

Io non sono stata arrestata per reati sessuali e cosi non capisco perché devo essere classificata solo come trans, tutti gli altri aspetti della personalità sono stati cancellati, cosi sento che è vitale per me poter restare nella situazione normale,studiare, (altro…)

Se tu che leggi fossi in carcere
(da “Derelitti e delle pene”)

Di | 10 febbraio 2017|Derelitti e delle pene|

Quanti discorsi si fanno sui carcerati. È giusta la pena? È sufficiente? È violenta? Per capire serve ragionare. Ma anche compenetrarsi in quell’esperienza estrema. Bisognerebbe immaginarcisi in una cella, caro lettore.

E allora immaginati chiuso in un ascensore fermo tra i piani, perché lo spazio non è tanto diverso,e la tua vita poi si è davvero fermata tra quei piani, e quel niente sminuzzato che ti capita oggi si ripeterà domani, e ancora si ripeterà.

Immaginati a vivere questa condizione di inversione dell’onere della prova. (altro…)

Miti e leggende delle
prime prigioni italiane

(da “Derelitti e delle pene”)

Di | 2 febbraio 2017|Derelitti e delle pene|

È il 7 maggio 1865. Mancano cinque anni alla breccia di Porta Pia, e, nel suo piccolo,Carlo Talloni inquisito per il ferimento di un parroco, si rende precursore di epici attraversamenti di varchi senza nemmeno bisogno di ricorrere a fragore dinamitardo. (altro…)

Cuccioli
(da “Derelitti e delle pene”)

Di | 20 gennaio 2017|Derelitti e delle pene|

Un’emozione forte è stata quando dopo quattro anni sono tornata a casa, papà mi ha dovuto mettere la tovaglia,che a me tremavano le mani, le mie mani di esperta casalinga,non ho trovato nulla di cambiato,è diventata una fortuna per me che mia mamma avesse l’ictus, qui le disgrazie diventano una fortuna, qui lo perdi il diritto alla fortuna vera e ti contenti di poco (altro…)

Pene supplementari
(da “Derelitti e delle pene”)

Di | 13 gennaio 2017|Derelitti e delle pene|

Esperienza carceraria di un detenuto straniero

In questi tre anni di carcere ho capito che non c’è amore per la vita senza disperazione di vivere, e che qui si scopre il valore dell’uomo, trovi nella semplicità dei gesti di tutti i giorni una fonte di felicità, un sorriso, un abbraccio, ciò che la frenesia del quotidiano anestetizza, si vede di ogni cosa l’importanza, (altro…)

Vecchio fa rima con specchio
(da “Derelitti e delle pene”)

Di | 22 dicembre 2016|Derelitti e delle pene|

Invecchiare in carcere in compagnia di pochi oggetti aspettando il contatto con la terra fuori dall’istituto. E non guardarsi nello specchio, se non in quello deformante.
Continua la pubblicazione di una serie di monologhi che ho tratto alcuni anni fa da incontri con i detenuti in circa venti carceri italiani. (altro…)