Derelitti e delle pene

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Il carcere dopo la guerra. Prima puntata

Di | 23 marzo 2017|4, Derelitti e delle pene|

Estratto (da “Derelitti e delle pene”)

Le prigioni repubblicane. Il carcere della vergogna

 

Per fronteggiare l’emergenza degli italiani prigionieri di guerra in Italia, nel 1945 si allestirono, a fianco delle carceri ordinarie, delle prigioni supplementari, di solito consistenti in campi all’aperto. (altro…)

I detenuti politici durante il fascismo

Di | 17 marzo 2017|4, Derelitti e delle pene|

Estratto (da “Derelitti e delle pene”)

Per i «politici» la fase più angosciante era quella dell’arresto, l’unica nella quale la polizia talvolta ricorreva ai pestaggi e alle torture. Una volta presa la condanna, i «politici» erano guardati con una certa deferenza da quei custodi normalmente assai meno eruditi di loro e, per tacita convenzione, (altro…)

Niente baffi, parmigiano e foto di parenti. Cosi’ vivevano i detenuti alla fine dell’ottocento.

Di | 3 marzo 2017|Derelitti e delle pene|

Estratto (da “Derelitti e delle pene”)

La vita dei detenuti restava orba di gratificazioni oltre ogni ragionevolezza. I condannati potevano scrivere una lettera ogni tre mesi, quattro se ergastolani; non potevano leggere giornali politici e per i libri necessitava il permesso; non potevano recitare le preghiere ad alta voce; non potevano giacere vestiti sul letto ma neppure rimanere spogliati durante il giorno; non potevano comunicare tra loro; dovevano obbedienza assoluta ai superiori. (altro…)

Sperimentare
(da “Derelitti e delle pene”)

Di | 17 febbraio 2017|11, Derelitti e delle pene|

Io non sono stata arrestata per reati sessuali e cosi non capisco perché devo essere classificata solo come trans, tutti gli altri aspetti della personalità sono stati cancellati, cosi sento che è vitale per me poter restare nella situazione normale,studiare, (altro…)

Se tu che leggi fossi in carcere

Di | 10 febbraio 2017|Derelitti e delle pene|

Quanti discorsi si fanno sui carcerati. È giusta la pena? È sufficiente? È violenta? Per capire serve ragionare. Ma anche compenetrarsi in quell’esperienza estrema. Bisognerebbe immaginarcisi in una cella, caro lettore.

E allora immaginati chiuso in un ascensore fermo tra i piani, perché lo spazio non è tanto diverso,e la tua vita poi si è davvero fermata tra quei piani, e quel niente sminuzzato che ti capita oggi si ripeterà domani, e ancora si ripeterà.

Immaginati a vivere questa condizione di inversione dell’onere della prova. (altro…)

Miti e leggende delle
prime prigioni italiane

Di | 2 febbraio 2017|12, Derelitti e delle pene|

È il 7 maggio 1865. Mancano cinque anni alla breccia di Porta Pia, e, nel suo piccolo,Carlo Talloni inquisito per il ferimento di un parroco, si rende precursore di epici attraversamenti di varchi senza nemmeno bisogno di ricorrere a fragore dinamitardo. (altro…)

Cuccioli
(da “Derelitti e delle pene”)

Di | 20 gennaio 2017|Derelitti e delle pene|

Un’emozione forte è stata quando dopo quattro anni sono tornata a casa, papà mi ha dovuto mettere la tovaglia,che a me tremavano le mani, le mie mani di esperta casalinga,non ho trovato nulla di cambiato,è diventata una fortuna per me che mia mamma avesse l’ictus, qui le disgrazie diventano una fortuna, qui lo perdi il diritto alla fortuna vera e ti contenti di poco (altro…)

Pene supplementari
(da “Derelitti e delle pene”)

Di | 13 gennaio 2017|7, Derelitti e delle pene|

Esperienza carceraria di un detenuto straniero

In questi tre anni di carcere ho capito che non c’è amore per la vita senza disperazione di vivere, e che qui si scopre il valore dell’uomo, trovi nella semplicità dei gesti di tutti i giorni una fonte di felicità, un sorriso, un abbraccio, ciò che la frenesia del quotidiano anestetizza, si vede di ogni cosa l’importanza, (altro…)

Vecchio fa rima con specchio
(da “Derelitti e delle pene”)

Di | 22 dicembre 2016|11, Derelitti e delle pene|

Invecchiare in carcere in compagnia di pochi oggetti aspettando il contatto con la terra fuori dall’istituto. E non guardarsi nello specchio, se non in quello deformante.
Continua la pubblicazione di una serie di monologhi che ho tratto alcuni anni fa da incontri con i detenuti in circa venti carceri italiani. (altro…)

Guardagli le braccia
(da “Derelitti e delle pene”)

Di | 15 dicembre 2016|11, Derelitti e delle pene|

Scopri addosso l’AIDS nel 1989. Brutti sogni, l’incubo del dimagrimento e giornate da solo perché con gli altri non vale la pena,ognuno è soffocato dai suoi problemi. (altro…)

Il rispetto
(da “Derelitti e delle pene”)

Di | 8 dicembre 2016|4, Derelitti e delle pene|

Queste sono le parole di un famoso camorrista che commise un delitto tremendo e che in carcere diventò un detenuto modello. O quasi

Continua la pubblicazione di una serie di monologhi che ho tratto alcuni anni fa da incontri con i detenuti in circa venti carceri italiani. (altro…)

Dorme con me
(da “Derelitti e delle pene”)

Di | 1 dicembre 2016|4, Derelitti e delle pene|

Questa è la storia di una mamma che preferisce chiamare stanza la sua cella. Perché li a Rebibbia la figlia è nell’ asilo nido dell’istituto.Continua la pubblicazione di una serie di monologhi che ho tratto alcuni anni fa da incontri con i detenuti in circa venti carceri italiani. (altro…)

Fiducia
(da “Derelitti e delle pene”)

Di | 28 novembre 2016|7, Derelitti e delle pene|

Continua la pubblicazione di una serie di monologhi che ho tratto alcuni anni fa da incontri con i detenuti di circa venti carceri italiani. Questa è la storia di un uomo che racconta di come l’unica esperienza che si fa in carcere è che esso annulla l’esperienza.
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Piangere, almeno
(da “Derelitti e delle pene”)

Di | 22 novembre 2016|2, Derelitti e delle pene|

Continua la pubblicazione di una serie di monologhi che ho tratto alcuni anni fa da incontri con i detenuti di circa venti carceri italiani. Questa è la storia di un uomo che spiega cosa diventano la sessualità e il rimpianto del femminile quando si è in carcere. E perché si piange sempre per le cose sbagliate.
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Confetti
(da “Derelitti e delle pene”)

Di | 10 novembre 2016|2, Derelitti e delle pene|

Continua la pubblicazione di una serie di monologhi che ho tratto alcuni anni fa da incontri con i detenuti di circa venti carceri italiani. Questa è la storia di un uomo che ha celebrato le nozze in carcere e che anche se non gli hanno dato il permesso per consumarle vede il lato buono delle cose.

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Mio figlio visto da lontano
(da “Derelitti e delle pene”)

Di | 7 novembre 2016|2, Derelitti e delle pene|

Comincia la pubblicazione di una serie di monologhi che ho tratto alcuni anni fa da incontri con i detenuti in circa venti carceri italiani. Questo primo mi colpì perché da pochi anni vivevo la gioia e la naturalezza di poter abbracciare mio figlio. (altro…)