Democrazia secondo me

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Di | 31 Marzo 2017|Democrazia secondo me|

La chiave di quella che definirei democrazia partecipativa responsabile è portare in primo piano nel discorso politico i concetti di giustizia e responsabilità. Riusciremo a salvare quel bene prezioso che è la democrazia solo se ne faremo davvero un metodo per migliorare la vita delle persone, e anche il loro senso morale

Remo Bassetti (da Cosa resta della democrazia)

Di | 24 Marzo 2017|Democrazia secondo me|

Il percorso di una nuova democrazia va intrapreso, più che nel segno di un radicalismo rivoluzionario (che ha sempre spianato la strada solo a nuove oligarchie o celato il regolamento di conti tra quelle vecchie) nell’offrirsi reciproco sostegno i cittadini e le istituzioni, non solo per governare ma per riapprendere i ruoli che hanno dimenticato

Remo Bassetti (da Cosa resta della democrazia)

Di | 17 Marzo 2017|Democrazia secondo me|

La democrazia è diventata un brand. Il suo nome evoca nelle persone sfrenate pulsioni simboliche e immaginarie che, nella tradizione dei brand più efficaci, non hanno alcuna relazione con la materialità originaria del nome e dello stesso oggetto.

Remo Bassetti (da Cosa resta della democrazia)

Di | 10 Marzo 2017|Democrazia secondo me|

L’unica separazione del potere fin qui compiutamente realizzata è quella dal popolo. La massa ha barattato la libertà privata con l’esautorazione dall’autogoverno e questo, accompagnato dalla subordinazione della politica all’economia, ha determinato uno scadimento della vita civile

Remo Bassetti (da Cosa resta della democrazia)

Di | 3 Marzo 2017|Democrazia secondo me|

Se un difetto ha avuto la descrizione della democrazia come un regime che distribuisce diritti è l’occultamento di tutto ciò che concerne il dovere.

Remo Bassetti (da Cosa resta della democrazia)

Di | 17 Febbraio 2017|Democrazia secondo me|

Nel suo insieme la rigenerazione della democrazia dovrebbe consistere nel passaggio dalla democrazia degli interessi e dei beni alla democrazia delle persone e della giustizia.

Remo Bassetti (da Cosa resta della democrazia)

Di | 10 Febbraio 2017|Democrazia secondo me|

Per descrivere l’evoluzione della politica nei paesi occidentali, individuandone giustamente il perno nel partito piuttosto che nel parlamento, Weber scrisse un libro che si chiama La politica come professione ma che ben avrebbe potuto intitolare L’elettorato passivo come hobby.

Remo Bassetti (da Cosa resta della democrazia)

Di | 3 Febbraio 2017|Democrazia secondo me|

I social network come Twitter e Facebook dovrebbero abbandonare il sogno adolescenziale di condurre campagne militari ed essere impiegati per quella effettiva capacità di coordinamento e comunicazione capillare e tempestiva che posseggono, che ne fa in potenza dei superbi agenti amministrativi. Potrebbero condurre la nostra società verso una wiki-amministrazione.

Remo Bassetti (da Cosa resta della democrazia)

Di | 26 Gennaio 2017|Democrazia secondo me|

Continua ad operare la più salda fra le distinzioni tra la destra e la sinistra: la sfida tra la natura e il progetto. La destra si è storicamente schierata a favore della prima: le tradizioni, le ineguaglianze determinate dalla natura, l’ordine gerarchico che ne è il prodotto, il mythos, le radici, la stabilità. A questo la sinistra ha contrapposto la costruzione dell’ordine sociale, l’emancipazione, il cosmopolitismo, il logos, il movimento.

Remo Bassetti (da Cosa resta della democrazia)

Di | 20 Gennaio 2017|Democrazia secondo me|

E’ singolare che in un paese come l’Italia si possa concorrere alle libere elezioni con partiti che non le svolgono al proprio interno.

Remo Bassetti (da Cosa resta della democrazia)

Di | 13 Gennaio 2017|Democrazia secondo me|

Secondo alcuni, la democrazia sarebbe il regime dove il popolo, più che giustificare il potere, lo rende scomodo da abitare. Si può guardare con soddisfazione a questo ruolo del cittadino? Può essere sufficiente che, escluso dal tavolo degli sposi, trascorra la notte fuori dall’albergo dove quelli vorrebbero consumare la prima notte a fare chiasso con i barattoli, monitorare i gemiti dell’eros e pretendere al mattino la prova della verginità  violata nell’esibizione delle lenzuola?

Remo Bassetti (da Cosa resta della democrazia)

Di | 10 Gennaio 2017|Democrazia secondo me|

Discutere la quantità dei votanti ma non come, quando e cosa si vota sta al parlare di democrazia come discutere se mettere la forchetta a destra a sinistra del piatto sta allo sfamarsi per la cena. Non sarà una tavola apparecchiata a sistemarci lo stomaco se intanto non si è provveduto a fare la spesa.

Remo Bassetti (da Cosa resta della democrazia)

Di | 29 Dicembre 2016|Democrazia secondo me|

La domanda sulla democrazia oggi non è più quanta capacità hanno i cittadini di assumere decisioni secondo la pratica dell’autogoverno? che poteva andare bene per la democrazia classica bensì quanto ciascuno è libero di fare ciò che desidera?. E’ una rivoluzione copernicana che non può solo giustificarsi in modo funzionale

Remo Bassetti (da Cosa resta della democrazia)

Di | 23 Dicembre 2016|Democrazia secondo me|

La storia va avanti: un tempo con la parola azionisti si definivano i partigiani, oggi quelli delle banche. Di fronte all’accrescersi dei poteri sovranazionali le costituzioni, emblema orgoglioso di un disperso solidarismo patriottico, diventano orpelli pretenziosi che è ora di consegnare al rigattiere. L’inserimento dell’obbligo di pareggio di bilancio nella Costituzione sarà la discesa conclusiva nella categoria spirituale dei testi normativi: da libro sacro della cittadinanza ad aziendale libro mastro della contabilità.

Remo Bassetti (da Cosa resta della democrazia)

Di | 21 Dicembre 2016|Democrazia secondo me|

Ma basterebbe davvero essere informati, magari grazie alla Rete, per rimuovere i conflitti? Forse che gli eserciti nemici , le organizzazioni dei lavoratori e quelli che mandavano la polizia a manganellarli, le etnie che si sono scannate nelle guerre civili scontavano essenzialmente un problema di informazione? “Ma bastava saperlo, adesso ci siamo chiariti!” sarebbe stata, in un commovente abbraccio pacificatore, la conclusione che avrebbe disinnescato i rancori e i divergenti interessi?

Remo Bassetti (da Cosa resta della democrazia)

Di | 14 Dicembre 2016|Democrazia secondo me|

Troppo presto l’ingegneria istituzionale si è arresa all’assenza di vie intermedie tra la delega rappresentativa e la democrazia diretta, limitando a ricavare uno strapuntino per il referendum. Però lo sforzo di ritagliare spazi più cospicui per la partecipazione deve procedere di pari passo con l’elevazione della qualità del dibattito, con l’educazione civica dei cittadini, con l’apertura di spazi pubblici che siano in grado di rivitalizzare la politica.

Remo Bassetti (da Cosa resta della democrazia)

Di | 9 Dicembre 2016|Democrazia secondo me|

L’unica separazione del potere fin qui compiutamente realizzata è quella dal popolo. La massa ha barattato la libertà privata con l’esautorazione dall’autogoverno e questo, accompagnato dalla subordinazione della politica all’economia, ha determinato uno scadimento della vita civile.

Remo Bassetti (da Cosa resta della democrazia)

Di | 5 Dicembre 2016|Democrazia secondo me|

Se domandassero a Renzi: “Lei lavora nella politica?” potrebbe rispondere genuinamente “In un certo senso. Faccio il leader politico”. Quel ruolo di guida, che i colleghi hanno cercato di ottenere con una più o meno onesta gavetta, Renzi lo ha fatto abilmente e da subito percepire al pubblico (e ai colleghi stessi) come una vera distinzione di qualifica professionale, quasi avesse conseguito un titolo specialistico alla Bocconi.

Remo Bassetti (da Cosa resta della democrazia), scritto quando Renzi non era ancora premier

Di | 30 Novembre 2016|Democrazia secondo me|

A proposito della possibilità di votare via web, è facile intuire quale sarebbe il probabile esito di una deliberazione sulla pena di morte che venisse preceduta da qualche delitto efferato.

Remo Bassetti (da Cosa resta della democrazia)

Di | 28 Novembre 2016|Democrazia secondo me|

Che l’autogoverno sia stato soppiantato dalla libertà quale obiettivo della democrazia potrebbe pure risultare accettabile, se non fosse che esso continua a essere tirato surrettiziamente in ballo quando si tratta di legittimare questo o quel governo democratico, o persino l’intero sistema della democrazia, attraverso l’enfasi sulla volontà popolare, surrogatoria di quella divina. Tanto meno la collettività dei cittadini conta nel prendere decisioni tanto più viene utilizzata come mucca da mungere per portare latte alle decisioni degli oligarchi.

Remo Bassetti (da Cosa resta della democrazia)