Cosa resta della democrazia

>Cosa resta della democrazia

Va in onda il leader populista

Di | 7 dicembre 2017|6, Cosa resta della democrazia, Il futuro della democrazia|

Ma in cosa consiste questo populismo di cui tanto si parla? Non è un’ideologia, semmai uno stile politico caratterizzato dal camaleontismo di un leader carismatico. Per essere più precisi, ci troviamo dentro il populismo quando in una situazione reale di crisi del sistema (economica, istituzionale, di legittimità, o tutte e tre le cose insieme) un leader individua un “popolo” da usare come strumento contundente contro quelli che sono al potere al fine di sostituirsi a loro. In questo senso il populismo parrebbe un fenomeno contro, destinato a sgretolarsi quando la responsabilità di esercitare effettivamente il potere costringe a prendere decisioni, fra le quali alcune necessariamente impopolari: e alcuni movimenti populistici vanno incontro a una rapida parabola discendente anche solo quando annusano il potere. (altro…)

La wiki-amministrazione. Un idea per la politica.

Di | 20 ottobre 2017|10, Cosa resta della democrazia, Il futuro della democrazia|

Ma chi glielo fa fare di inserire i contenuti a quelli che intervengono su Wikipedia? Rispetto al modello della reciprocità che domina il web, Wikipedia è invece un progetto autenticamente cooperativo, in cui il beneficio del ritorno individuale per colui che inserisce contenuti (esclusi naturalmente i casi di autopromozione) è del tutto astratto: è un po’ la posizione di chi dona il sangue, che certo non lo fa perché il sangue degli altri potrebbe servire a lui. Non ne viene gloria, visto che i contributi sono anonimi e l’incidenza della singola partecipazione sul buon risultato dell’impresa è per forza di cose ininfluente, composta com’è Wikipedia di 92 milioni di pagine: (altro…)

Agorete. Alcune illusioni digitali sulla democrazia.

Di | 21 aprile 2017|Cosa resta della democrazia|

Il recente dibattito sulle fake news sta incrinando la tesi che la carica informativa del web sia un propellente della democrazia.

Ma, in ogni caso, basterebbe davvero essere informati per rimuovere i conflitti? Forse che gli eserciti nemici, le organizzazioni dei lavoratori  o i movimenti di contestazione e quelli che mandavano la polizia a manganellarli, le etnie che si sono scannate nelle guerre civili scontavano essenzialmente un problema di informazione? “Ma bastava saperlo! Adesso ci siamo chiariti!” (altro…)