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Mi spiaggerò

Di | 21 aprile 2017|9, Versi, versi pure|

Le invasioni barbariche

Di | 13 aprile 2017|9, Il Nuovo Giudizio Universale|

Recensione del film in dvd

Posta nella scia dell’attacco alle torri gemelle è una domanda trabocchetto: chi sono i barbari invasori della nostra epoca? Al limite i nostri figli, se il divario generazionale diventa un fossato. Finchè si leggono libri diversi o si lotta per idee differenti siamo dentro i normali cicli della storia: diverso se il passaggio delle consegne avviene a favore di chi non legge libri e non lotta più per delle idee. Presentato nel 2003 come film di critica sociale, rivolta specialmente al modello liberista e tecnocratico, il film di Denys Arcand, del 2003, (altro…)

Gao Bo

Di | 24 marzo 2017|9, Ufficio visti|

Ufficio visti

Quando aveva 30 anni la madre si suicidò davanti a lui. Le sue ultime parole furono: “Figlio, sentiti libero di amare l’umanità, perché dell’odio mi sono fatta carico io”. Gao Bo ama l’umanità e, forse per questo ne vede soprattutto la fatica nel raggiungere le mete e la necessità di raggiungerle per sottrazione, come per i monaci buddisti o gli emigranti. (altro…)

L’uomo che chiudeva gli occhi

Di | 24 marzo 2017|9, Lo Storiopata|

Racconto

Commissario, gli dico mentre incrocio i suoi occhi grigi sui quali si stira verticale un filo rosso di sangue, commissario, lei dica e pensi quello che vuole, lei è pagato per farsi i fatti degli altri e guardare in casa loro ma io no, io sono contento di vivere in un posto dove la gente è discreta, non come al sud, che un collega mio che ci vive mi ha raccontato un detto,che in Comune ci sta pronto un miliardo per chi si fa i cazzi suoi e ancora nessuno lo deve andare a ritirare, e io poi commissario c’ho da pensare al lavoro mio, che è una responsabilità mica da poco, seguire sullo schermo le oscillazioni dei titoli azionari, prima New York e quando New York chiude passo a Tokyo, e poi le borse europee, e insomma diciotto ore, dodici in ufficio e il resto a casa, e quindi nel palazzo chi li vede e chi li guarda in faccia, buongiorno e buonasera, chi c’ha il tempo per le chiacchiere dei vicini, (altro…)

Marina Abramovic

Di | 10 marzo 2017|9, Ufficio visti|

Ufficio visti

Nelle varie occasioni in cui mi sono trovato di fronte dinanzi ai video sul dolore, fisico ed emotivo, di Marina Abramovic, ho sempre avvertito un fastidio da inautenticità, probabilmente perché mi sono perso le più significative performance dal vivo. E perché lo sforzo di spingere l’estremo sempre più in là provoca nello spettatore una crisi di rigetto: se lo scopo della Abramovic si arresti qui, sulla soglia del sensazionalismo, o aspiri a renderci più consapevoli non lo sapremo mai. (altro…)

Stretti e contraddetti

Di | 3 febbraio 2017|9, Stretti e contraddetti|

Quello non sapeva che gli avevano pagato la casa. Questa che le avevano intestato la polizza. Un progresso è innegabile.

Di | 2 dicembre 2016|9, Stretti e contraddetti|

“A cosa pensi?” “A niente!”. Ricevere una simile risposta preoccupava, lasciando presagire colpa, segreto, irritazione, distanza. Ultimamente preoccupa perché forse è vera.

Mille ciglia lontano

Di | 1 dicembre 2016|9, Versi, versi pure|

Di | 25 novembre 2016|9, Stretti e contraddetti|

UN BAMBINO A SCUOLA

 

Stava inseguendo chissà quali pensieri quando il richiamo dell’insegnante alla cattedra lo riportò bruscamente alla realtà. (altro…)

Di | 18 novembre 2016|9, Stretti e contraddetti|

Se Orfeo non si fosse girato a guardare Euridice lei avrebbe potuto rimproverarglielo per l’eternità.

Di | 11 novembre 2016|9, Stretti e contraddetti|

È un vero scandalo che ormai le elezioni vengano sempre smentite dai sondaggi

Di | 7 novembre 2016|9, Stretti e contraddetti|

Poche cose rendono più idioti gli uomini che essere circondati da oggetti intelligenti.