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Decalogo della conversazione

Di | 14 aprile 2017|7, Motori di ricerca interiore|

“Il più fecondo e naturale esercizio del nostro spirito è secondo me la conversazione. Ne trovo la pratica più dolce di qualsiasi altra azione della nostra vita; ed è la ragione per cui, se fossi forzato a scegliere, consentirei piuttosto di perdere la vista che l’udito o la parola

(Michel De Montaigne)

Capiterà, fra qualche millennio, (altro…)

Versi, versi pure

Di | 17 marzo 2017|7, Versi, versi pure|

Versi, versi pure

Di | 10 marzo 2017|7, Versi, versi pure|

Infanzie rubate

Di | 3 febbraio 2017|7, Stretti e contraddetti|

Nel catalogo di domande stupide che ciascuno di noi si è sentito  almeno una volta rivolgere nella vita rientra di sicuro: “Vuoi più bene a mamma o a papà?”.Il Tribunale di Trieste ha pensato di rendere più sofisticato quest’interrogativo attribuendo a un bambino di sei anni il potere di decidere il genitore a cui essere affidato, (altro…)

Le figure dei sogni

Di | 23 dicembre 2016|7, Ufficio visti|

Ufficio visti

Accantoniamo il tradizionale quesito se venga prima l’uovo o la gallina e passiamo a un’altra cronologia non meno impegnativa: viene prima l’uomo o il fantoccio? Dal punto di vista del teatro delle figure orientale è difficile a dirsi. (altro…)

Classical warehouse

Di | 12 dicembre 2016|7, Il Nuovo Giudizio Universale|

Recensione di Works for orchestra

Eccolo qui, che ritorna. Si chiama Bates. Ha la passione di combinare il suo background di dj con la musica classica. Una sua composizione è per orchestra, personal computer e altoparlanti disposti in mezzo agli archi per diffonderne e alterarne il timbro. (altro…)

Carta sì

Di | 6 dicembre 2016|7, Il Nuovo Giudizio Universale|

Recensione della rivista “Origami”

Un italiano che si sposta a Parigi si imbatte in tanti piccoli dettagli surclassanti sul piano del civismo e della cultura. Tipo che un cellulare in pubblico non squilla mai (e se capita significa che è di un italiano), nel metrò almeno tre persone su dieci leggono un libro o un giornale, e ci sono ancora un bel po’ di negozi con i giochi educativi.Ma uno dei salti più impressionanti per gli insoddisfatti del nostro paese è l’edicola, dove le testate politiche e culturali sovrastano quelle più fatue. (altro…)