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Recensione del film “Suburbicon”

Di | 14 dicembre 2017|2, Il Nuovo Giudizio Universale|

In partenza, un deliziosamente improbabile spot promozionale del paese probabilmente californiano di Suburbicon, presentato come il luogo ideale dove vivere negli anni ’50. Subito, il film prosegue con le consegne del postino in mezzo alle linde villetta a schiera dai prati tirati a lustro e con il suo sbigottimento quando incappa in un’impensabile tipologia di inquilino: un’elegante signora di colore.

Già, è arrivata la famiglia Meyers, coppia con bambino, (altro…)

Recensione del film “Happy end”

Di | 7 dicembre 2017|2, Il Nuovo Giudizio Universale|

Non so se qualcuno vorrà fare l’esperimento, perché vederlo una volta sola, l’ultimo film di Michael Haneke, basta, e forse avanza: ma sarebbe interessante, Happy end, vederlo una seconda volta, all’incontrario, seguendone il riavvolgimento. Probabilmente, nella prima scena,rimarremmo colpiti dall’uso documentaristico e perverso che una tredicenne fa dello smartphone, esattamente come nella versione dall’ordine corretto, poiché è così che circolarmente si conclude il film.

E nella fase finale del riavvolgersi penseremmo della giovane Eve: (altro…)

Recensione della serie “Gomorra”

Di | 1 dicembre 2017|2, Il Nuovo Giudizio Universale|

La sfida di una serie come “Gomorra” focalizzata intorno a più personaggi che competono per crudeltà è quella di lasciare aperte allo spettatore le porte dell’immedesimazione con qualcuno di loro, mostrandone qualche crepa di fragile umanità. (altro…)

Recensione del film “The square”

Di | 23 novembre 2017|2, Forse ti sei perso, Il Nuovo Giudizio Universale|

Non credo di praticare un grave spoiler se anticipo che l’ultima frase pronunciata nel film “The square”, trionfatore a Cannes, è “Mi spiace, non posso esserle d’aiuto”, ed è pronunciata come pura e vuota forma di cortesia al termine di una conversazione che, a dispetto della concretezza di una domanda, si prospetta per tutta le sue sequenze come una cronica impossibilità di intendersi e interagire tra l’interrogante e chi risponde. Non è una frase casuale perché il tema dell’aiutare gli altri è il vero centro di un’opera audace e ambiziosa, con una strana struttura che somiglia a un film a episodi  concatenati, (altro…)

Recensione del film “La ragazza nella nebbia”

Di | 17 novembre 2017|2, Il Nuovo Giudizio Universale|

“Parli come un libro stampato” è un modo di dire che sta a metà tra l’elogio e la derisione, segnalando da un lato l’appropriatezza e dall’altro la pedanteria. Il film “La ragazza nella nebbia” parla come un libro stampato nel senso che proviene da un romanzo già concepito come sceneggiatura e che poi ha venduto tre milioni di copie nel mondo. La particolarità del caso è che l’autore del libro e della sceneggiatura, Donato Carrisi, si propone nella veste di one-man-show, cioè anche come regista. (altro…)