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Scopri perchè il dispositivo digitale fa di te un problema

Di | 26 maggio 2017|13, Web philosophy|

Il grande successo dell’automobile trova una delle sue principali giustificazioni nel fatto che noi guardiamo le cose dal punto di vista della vettura. La posizione di guida nell’abitacolo, la dotazione di una serie di strumenti che rappresentano ognuno una protesi estensiva dei sensi e delle attitudini, la mediazione fisica dell’auto nella ricezione di alcuni  stimoli (si pensi a quando passiamo troppo velocemente sopra un dosso)

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Versi, versi pure

Di | 12 maggio 2017|13, Versi, versi pure|

Mi spiaggerò

Di | 21 aprile 2017|13, Versi, versi pure|

Intervista all’ex feto dell’ultimo romanzo di McEwan

Di | 31 marzo 2017|13, Sulla scrittura|

Recensione nel guscio

E’ appena planato alla fine di pagina 172, penultima pagina del romanzo. In quella successiva fa finalmente conoscenza con il volto materno, che tante volte ha immaginato dall’utero e che  un certo punto aveva pensato di non incontrare mai: quando il prurito dell’azione aveva colto perfino lui, personaggio di pensiero, spingendolo a farsi percorrere circolarmente dal cordone ombelicale sino a stritolarsi. (altro…)

Uomini che interrompono le donne. Cosa vuol dire veramente?

Di | 9 marzo 2017|13, Il futuro della democrazia|

Uomini che odiano le donne certo è peggio. Ma uomini che interrompono le donne, pare, è molto frequente. Manterrupting, lo chiamano.Vedremo cosa significa, e cosa sottenda. Proveremo a suggerire che nasconda un significato ancora più esteso di quello cui viene associato. Spero che l’articolo sia letto dalle donne, ovvio, ma anche dagli uomini, perché riguarda i rapporti tra i sessi. (altro…)

Mitoraj a Pompei

Di | 10 febbraio 2017|13, Ufficio visti|

Ufficio visti

Qualsiasi cultore del rock nella mia generazione considera una pietra miliare il concerto “Pink Floyd a Pompei”. La sua onda lunga permane: nel 2016 l’Anfiteatro è tornato ad ospitare un concerto di David Gilmour, (altro…)

Riparare i viventi

Di | 3 febbraio 2017|13, Il Nuovo Giudizio Universale|

Recensione

Ci sono libri che nascono già con l’idea di essere prolungati sullo schermo. Non credo fosse il caso di “Riparare i viventi”, romanzo francese pluripremiato di Maylis de Kerangal. Il libro era, in un certo senso, la storia di un cuore, che passa da Simon, un ragazzo morto in un incidente d’auto, a Claire, la donna cui viene trapiantato.
È il seguirsi delle due vicende umane, delle quali molto più coinvolgente moralmente e struggente la prima,nella quale il medico che invita i familiari alla donazione è un eroe-sciacallo per la determinazione nell’affrontare il discorso con i genitori nel momento in cui il figlio è in coma cerebrale (emozionante il passaggio di consapevolezza espresso nel progressivo passaggio verbale, a proposito persona che ancora respira, dal presente all’imperfetto). (altro…)

Troppi ormai su questa vecchia chiatta

Di | 1 febbraio 2017|13, Il Nuovo Giudizio Universale|

Recensione teatrale di Giulia Stok

Una nonna siriana che cerca la tomba del nipotino naufragato a Lampedusa, un politico europeo che discute con una cinica consulente di comunicazione, uno scafista con un’etica tragicamente impossibile da rispettare, un trafficante d’organi che lusinga la sua vittima: sono alcuni dei personaggi che fa sfilare Beppe Rosso nel suo ultimo lavoro “Troppi ormai su questa vecchia chiatta”.La pièce è un montaggio di una ventina di brevi scene drammatiche, molte con personaggi ricorrenti, tutte sul tema dei migranti. (altro…)