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Spose bambine, crack dei mercati e demagogia. Così ci fa danno la velocità

Di | 17 marzo 2017|12, Limite di velocità|

I matrimoni combinati presentano la caratteristica di abbassare l’età dei coniugi poichè i genitori, che operano come imprenditori in un mercato, temono che i “pezzi più pregiati” vengano accaparrati da altri: o peggio, soprattutto nelle società poligamiche, che l’offerta di donne venga improvvisamente a coincidere con una carenza di domanda da parte degli sposi. Ecco che diventa normale, in India ad esempio, il fenomeno delle spose bambine.In altri posti hanno pensato che la previdenza non è mai troppa, e hanno cominciato concedere una sorta di futures sui bambini, promettendo in matrimonio i neonati. (altro…)

Massimo Recalcati sull’anoressia

Di | 8 febbraio 2017|12, Giudizio Universale antologia|

Antologia di Giudizio Universale

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Stretti e contraddetti

Di | 8 febbraio 2017|12, Stretti e contraddetti|

La tecnologia è l’arte di organizzare il mondo per non dover averci a che fare, disse lo scrittore Max Frisch. Non si era ancora misurato con la tecnologia digitale, (altro…)

Miti e leggende delle
prime prigioni italiane

Di | 2 febbraio 2017|12, Derelitti e delle pene|

È il 7 maggio 1865. Mancano cinque anni alla breccia di Porta Pia, e, nel suo piccolo,Carlo Talloni inquisito per il ferimento di un parroco, si rende precursore di epici attraversamenti di varchi senza nemmeno bisogno di ricorrere a fragore dinamitardo. (altro…)

La critica del cittadino e il tabù del suffragio universale

Di | 27 gennaio 2017|12, Il futuro della democrazia|

L’odio verso la classe politica ha il suo complemento nel mito del buon cittadino, di volta in volta descritto sfruttato, disilluso, stanco, manipolato, tradito. Il trucco per glissare sulla sua totale inadeguatezza a districarsi nelle vicende della democrazia consiste nella raffigurazione rappresentativa: se quarantamila persone scendono in piazza se ne trarrà la prova che i cittadini hanno detto basta, sorvolando benevolmente sull’altra cinquantina di milioni. (altro…)

Il Fondo Atlante alla fiera dell’est

Di | 26 gennaio 2017|12, Il Nuovo Giudizio Universale|

Recensione

Immaginiamo che qualcuno, ci dica: “Beh, non credo che tu sia più un rischio sistemico”. Sarebbe sufficiente per tiraci su e migliorare la nostra autostima? Potremmo prenderlo come un complimento? Qualche volta è il caso di accontentarsi. Così pare debba essere per le nostre banche per le quali la definizione è stata espressa durante il World Economic Forum a Davos e attribuita ai mercati internazionali. (altro…)

Democrazia secondo voi

Di | 17 gennaio 2017|12, Democrazia secondo voi|

Video-intervento di Silvana De Mari, scrittrice e medico, rivolto agli uomini e donne che si amano

Il Giappone è una democrazia poetica

Di | 13 gennaio 2017|12, Sulla scrittura|

Sulla scrittura

Incredibile: i quotidiani nipponici pubblicano pagine di poesie. Perfino dei senzatetto

Su questo wrog non prevedo di pubblicare spesso testi giù usciti altrove. Ma in certi casi sarebbe un crimine non contribuire alla divulgazione. (altro…)

Bufale e web. Lettera (apocrifa) di Beppe Grillo ai media italiani

Di | 10 gennaio 2017|12, Il futuro della democrazia|

Cari giornalisti italiani,

ho vinto. I fatti hanno confermato le mie parole. Sono i media che inventano le bufale. Mi è riuscito un giochetto di quelli che piacevano agli artisti situazionisti.  Come se avessi detto: adesso tirate fuori una bufala. E voi, parapom, ci siete cascati, avete ubbidito. (altro…)

Paterson
Recensione del film

Di | 10 gennaio 2017|12, Il Nuovo Giudizio Universale|

Mostrare ciò che è brutto senza essere brutta è da sempre un problema dell’opera d’arte, visiva o letteraria. Un tema più recente è: come mostrare ciò che è noioso senza essere noiosi? E’ il dilemma estetico che affronta il film “Paterson”.

Il regista indipendente americano Jim Jarnusch era l’uomo giusto per quest’esperimento. E’ uno che sguazza in queste forme di minimalismo narrativo.

Si, ma stavolta ha esagerato. Si narra l’opaca epopea settimanale del signor Paterson, che vive nella città di Paterson (New Jersey) e lavora come conducente d’autobus, cioè he’s a driver, e l’attore è quel monoespressivo per antonomasia di Adam Driver. (altro…)

Che cosa perdiamo quando perdiamo le parole. Per un’ecologia del linguaggio

Di | 16 dicembre 2016|12, Sulla scrittura|

Sulla scrittura

Circa un mese fa La Stampa ha titolato un articolo “Piazza Affari in surplace”. Me ne sono stupito, perché erano anni che non sentivo usare questa parola. Ho così interpellato persone di livello di istruzione medio-alto, di età però non superiore ai 35 anni. (altro…)