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Pipp food/5

Di | 24 novembre 2017|12, Fuori strada|

Ogni settimana le recensioni di Michele Raviolino sulle trattorie

Una mattina stavo salutando mio figlio ai cancelli di scuola quando un suo compagnuccio mi avvicina: “Tu sei Raviolino, quello delle recensioni eno?”. Annuisco, soddisfatto che la mia fama travalichi le generazioni, pervenendo sino alla prima elementare. “Ho un messaggio e una soffiata per te” mi fa il tappetto con un’aria di circospezione che sembra sia prossimo a consegnarmi il crack. “Il messaggio è di mio padre: vorrebbe sapere se veramente non hai un cazzo di meglio da fare e poi ti avverte che se non ti dai una regolata a mangiare zozzerie tempo un anno e mezzo ti ritrovi il fegato spappolato”. (altro…)

Simboli religiosi nello spazio pubblico: è davvero giusto rimuoverli?

Di | 28 ottobre 2017|12, Limite di velocità|

Due settimane or sono ha fatto scalpore la pubblicità sul poster di un supermercato Lidl che prendeva come sfondo una fotografia del paese ligure di Dolceacqua, orbata tuttavia delle croci sui campanili, come in un esperimento digitale di realtà diminuita, per non offendere la sensibilità dei diversamente credenti. Poco credibile è parsa la giustificazione addotta dalla Lidl sull’occorrenza di un casuale incidente causato da una foto pescata da un data base, visto che già in Grecia la marca di supermercati aveva ritenuto di espungere le croci dalla chiesa di Santorini, in modo che apparisse come un innocuo esempio di estrosa architettura urbana.

L’episodio, inevitabilmente, richiama alla mente quello ancora più eclatante di circa un anno fa, quando il governo Renzi (questi lamentò poi lo zelo ottuso di un funzionario) fece coprire le statue classiche dei Musei Capitolini (altro…)

Kevin Spacey e gli impresentabili

Di | 16 settembre 2017|12, 3, Fuori strada|

Capita da sempre che una compagnia teatrale debba sostituire un attore durante una tournée o un regista interrompere il rapporto con un interprete a film iniziato, ma sono circostanze che non si presentano agli spettatori. Diverso il caso in cui una serie a puntate debba affrontare in corso d’opera (letteralmente) un cambiamento di questo tipo. E’ un problema in cui sono incappate le soap opera e le telenovele: quel loro tirare in lungo, idealmente per l’eternità, rendeva inevitabile che circostanze critiche degli attori si riflettessero sui protagonisti. Si trattava di questioni legate alla morte, alla salute, al limite a divergenze sulla revisione del contratto. Sulla fiction gravava dunque l’onere di comprendere tra le variabili della trama non solo l’estro dello sceneggiatore o le richieste dell’audience ma anche gli aggiustamenti necessari per dare conto della scomparsa di un volto, risolta con partenze impreviste o più agevolmente con decessi. (altro…)

Lui pensa che io creda che lei pensi… Frasi complesse che ci insegnano a vivere

Di | 14 luglio 2017|12, Limite di velocità|

Lo psicologo Robin Dunbar è noto specialmente per il numero 150. A lui si deve infatti (a partire dallo studio delle scimmie) la deduzione del numero massimo di relazioni che una persona è seriamente in grado di mantenere. Si possono avere anche 20.000 amici su Facebook (in verità no: con un profilo se ne possono avere 5000) ma quelli con cui si svolgerà l’interazione non supereranno i 150.

Meno noto è un altro filone di ricerca di Dunbar che porta anch’esso a dare “numeri” e che è stato rammentato di recente in un libro straordinariamente dotto di Michele Cometa (“Perché le storie ci aiutano a vivere”): i livelli di intenzionalità multipla. (altro…)