11

>11

Recensione di La La Land
(Scusate! di Moonlight)

Di | 17 marzo 2017|11, Il Nuovo Giudizio Universale|

Doppia recensione

La La Land è la storia di un omosessuale nero e del suo tormentato percorso di crescita nella periferia di Miami. E’ diviso in tre fasi, ordinate cronologicamente  che seguono la vita del protagonista Chiron: da piccolo ( “Little” è anche il soprannome affibbiatogli dai coetanei, per via della sua molle gracilità), da adolescente, da giovane. La sua infanzia è resa intollerabile, oltre che dai soprusi dei compagni, dalla tossicodipendenza della madre.Trova sponda umana solo nello spacciatore Juan e in sua moglie Teresa,che lo prendono a benvolere,e nel coetaneo Kevin, che in tutte e tre le parti del film avrà il ruolo di accompagnarlo (altro…)

La mendicanza dei colletti bianchi. Quando l’elemosina la chiediamo noi.

Di | 3 marzo 2017|11, Lo Storiopata|

Trattato sulla mendicanza/2

Nel 1949 il sociologo Donald Sutherland pubblicò un libro rivoluzionario, “I crimini dei colletti bianchi”, estendendo gli studi sulla delinquenza ai delitti degli uomini d’affari e dell’alta borghesia. Oggi, rimanendo fermo che il termine criminalità dei colletti bianchi si riferisce a reati di natura economica (l’assenteismo collettivo all’ospedale Loreto Mare sarebbe al più un caso di criminalità di camici bianchi), con “colletto bianco” ci riferiamo genericamente a persone rispettabili che svolgono un lavoro diverso da quello manuale (così del resto li aveva intesi lo scrittore Upton Sinclair quando aveva coniato il neologismo, nel 1911). (altro…)

 Piacere o essere: il sistema dei crediti sociali cinese. Lo vorreste anche in italia?

Di | 24 febbraio 2017|11, Il futuro della democrazia, Limite di velocità, Web philosophy|

“Niente da fare signore, lei non può acquistare alcun biglietto aereo. Si è dimostrato già troppo scostumato in passato”. “Buongiorno signore, ho una notizia per lei. Il suo credito sociale è alto, e quindi suo figlio potrà essere ammesso all’università più esclusiva”. Apprezzereste un sistema sociale che prevedesse sanzioni e ricompense di questo tipo?In Cina esiste già, e il governo è al lavoro per perfezionarlo, con la collaborazione di Alibaba, il gigante dell’e-commerce e la sua mole gigantesca di dati ricavati dalle transazioni commerciali degli utenti. Possiamo scuotere la testa, commentare: “Ecco, Orwell, aveva ragione” e cavarcela così? E’ davvero una mostruosità di cui siamo agli antipodi? E’ effettivamente un risultato indesiderabile? (altro…)

Sperimentare
(da “Derelitti e delle pene”)

Di | 17 febbraio 2017|11, Derelitti e delle pene|

Io non sono stata arrestata per reati sessuali e cosi non capisco perché devo essere classificata solo come trans, tutti gli altri aspetti della personalità sono stati cancellati, cosi sento che è vitale per me poter restare nella situazione normale,studiare, (altro…)

È il turno di Luigi Colucci

Di | 3 febbraio 2017|11, I libri dei librai|

Jeong Mee Yon

Di | 3 febbraio 2017|11, Ufficio visti|

Ufficio visti

La rivista National Geographic ha dedicato il suo numero di gennaio al gender e lo ha fatto cin un piglio avvincente sotto il profilo delle immagini.

Una delle parti che mi ha colpito è il progetto “Pink and Blue Project” del’artista coreana Jeong Mee Yon, una singolare denuncia dell’influenza che la cultura popolare determina su bambini e genitori utilizzando come parametro l’uso del colore (blu o rosa per la distinzione di genere). (altro…)

Richar

Di | 27 gennaio 2017|11, Ufficio visti|

Ufficio visti

Qualche mese fa a Santa Clara a Cuba mi sono capitate davanti le opere di questo disegnatore, tutte molto divertenti. La serie che ho fotografato concettualmente è perfida quanto candida. Semplicissima. Archetipica. Nulla più dei doppi e dell’Ombra che fanno il contrario di quanto accade nell’apparenza del reale. Eppure disorienta. Quale dei due è il vero? Ricardo Gerardo Reyes. In arte Richar. O forse: in ombra Richar. (altro…)

Roberta Basile

Di | 20 gennaio 2017|11, Ufficio visti|

Ufficio visti

Quando si fotografa Napoli (o la si racconta) è difficile allontanarsi dagli stereotipi. Si tende a cadere nell’oleografia oppure nello scandalismo, come se ci fosse un’irresistibile attrazione gravitazionale verso gli opposti.Poche cose zavorrano la città quanto l’eterna semplificazione del reale, nella quale finiscono per crogiolarsi i suoi personaggi, persino quelli negativi. (altro…)

Walasse Ting

Di | 13 gennaio 2017|11, Ufficio visti|

Ufficio visti

Grazia. Ventagli. Sensualità. Matisse. Pesci. Intimità. Gatto. Farfalle. Nel vertiginoso mondo pittorico di Walasse Ting la mente dell’osservatore viene risucchiata in una catena di colori, figure, sensazioni che aggrediscono l’occhio. (altro…)

Vecchio fa rima con specchio
(da “Derelitti e delle pene”)

Di | 22 dicembre 2016|11, Derelitti e delle pene|

Invecchiare in carcere in compagnia di pochi oggetti aspettando il contatto con la terra fuori dall’istituto. E non guardarsi nello specchio, se non in quello deformante.
Continua la pubblicazione di una serie di monologhi che ho tratto alcuni anni fa da incontri con i detenuti in circa venti carceri italiani. (altro…)

Guardagli le braccia
(da “Derelitti e delle pene”)

Di | 15 dicembre 2016|11, Derelitti e delle pene|

Scopri addosso l’AIDS nel 1989. Brutti sogni, l’incubo del dimagrimento e giornate da solo perché con gli altri non vale la pena,ognuno è soffocato dai suoi problemi. (altro…)

Luciano Ligabue un decennio fa

Di | 7 dicembre 2016|11, Giudizio Universale antologia|

Antologia del Giudizio Universale, la recensione di Marinella Venegoni dal n°5, settembre 2005