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Teresa Ciabatti, la resa dei conti
e il fallimento

Di | 9 giugno 2017|11, Il Nuovo Giudizio Universale|

Recensione del libro “La più amata”

Il romanzo “La più amata” di Teresa Ciabatti funge splendidamente da spiegazione della differenza tra un libro normale e un caso letterario.Teresa Ciabatti, secondo quel che lei stessa racconta, ha al suo attivo quattro libri di cui non si è accorto nessuno, e quelli che se ne sono accorti li hanno stroncati. In “La più amata” l’autrice mette in gioco la sua biografia, la ricerca  della verità su chi era il padre e l’abiura morale di quel massone, fascista, bugiardo e poco di buono. Il libro sta riscuotendo grande consenso e viene dato per favoritissimo al Premio Strega. Il dubbio è: se il personaggio fosse stato una pura invenzione sarebbe accaduto lo stesso? (altro…)

Monologo di un ufficiale di polizia penitenziaria

Di | 19 maggio 2017|11, Derelitti e delle pene|

Estratto (da “Derelitti e delle pene”)

Apri quella porta, cominciavo a sbatterci i pugni, e pensavo che se durava altri cinque minuti avrei potuto sfondare il muro,eppure alla claustrofobia dovevo essere vaccinato sin da piccolo, a quattordici anni scendevo con i miei fratelli dentro le cave di tufo, (altro…)

La tenerezza

Di | 5 maggio 2017|11, Il Nuovo Giudizio Universale|

Recensione del film

“La felicità non è una meta da raggiungere ma una casa a cui tornare”. Questa poesia araba, citata nel finale del film “La tenerezza” è una felice scelta per riassumerlo. Il film è la descrizione di burrascosi viaggi interiori, alcuni dei quali frantumati sugli scogli del disagio e dell’insicurezza, e l’approdo desiderato è la “tenerezza” che la casa degli affetti può offrire. La tenerezza è parente della cura, è anche più folgorante, ma è un’istantanea. (altro…)

Decalogo della conversazione

Di | 14 aprile 2017|11, Motori di ricerca interiore|

“Il più fecondo e naturale esercizio del nostro spirito è secondo me la conversazione. Ne trovo la pratica più dolce di qualsiasi altra azione della nostra vita; ed è la ragione per cui, se fossi forzato a scegliere, consentirei piuttosto di perdere la vista che l’udito o la parola

(Michel De Montaigne)

Capiterà, fra qualche millennio,che la nostra specie evoluta ascolti su qualche supporto una conversazione tra antenati considerandola un reperto analogo ai graffiti disegnati sui muri delle grotte nel Perigord? (altro…)

Frammenti di un discorso amoroso. La conversazione sentimentale 2.0

Di | 7 aprile 2017|11, Web philosophy|

La conversazione è un genere di intimità. Non serve solo ad avere più informazioni ma ad avere informazioni diverse.

Sherry Turkle.

 

Quello amoroso è un genere conversazionale a se stante. Intanto suddiviso in numerose sottocategorie: quello fra corteggiatori, innamorati, amanti in crisi, coppie abbandonate al piacere dell’abitudine.Inoltre, se le conversazioni in generale vedono di solito prevalere in alternativa (altro…)

Dall’intimità all’estimità? Gioie e patologie delle condivisioni in rete

Di | 24 marzo 2017|11, Web philosophy|

A cosa risponde l’impulso di postare contenuti personalissimi sui social media? Sarebbe opportuno controllarlo? Quale valore assume per se stessi?

Lo psichiatra francese Serge Tisseron ha coniato nel 2001 il termine “extimitè” che possiamo letteralmente tradurre in italiano come estimità. Il neologismo in realtà si deve a Lacan (con un significato diverso), è stato ripetutamente utilizzato da Bauman, (altro…)

 Piacere o essere: il sistema dei crediti sociali cinese. Lo vorreste anche in italia?

Di | 24 febbraio 2017|11, Il futuro della democrazia, Limite di velocità, Web philosophy|

“Niente da fare signore, lei non può acquistare alcun biglietto aereo. Si è dimostrato già troppo scostumato in passato”. “Buongiorno signore, ho una notizia per lei. Il suo credito sociale è alto, e quindi suo figlio potrà essere ammesso all’università più esclusiva”. Apprezzereste un sistema sociale che prevedesse sanzioni e ricompense di questo tipo?In Cina esiste già, e il governo è al lavoro per perfezionarlo, con la collaborazione di Alibaba, il gigante dell’e-commerce e la sua mole gigantesca di dati ricavati dalle transazioni commerciali degli utenti. Possiamo scuotere la testa, commentare: “Ecco, Orwell, aveva ragione” e cavarcela così? E’ davvero una mostruosità di cui siamo agli antipodi? E’ effettivamente un risultato indesiderabile? (altro…)

Jeong Mee Yon

Di | 3 febbraio 2017|11, Ufficio visti|

Ufficio visti

La rivista National Geographic ha dedicato il suo numero di gennaio al gender e lo ha fatto cin un piglio avvincente sotto il profilo delle immagini.

Una delle parti che mi ha colpito è il progetto “Pink and Blue Project” del’artista coreana Jeong Mee Yon, una singolare denuncia dell’influenza che la cultura popolare determina su bambini e genitori utilizzando come parametro l’uso del colore (blu o rosa per la distinzione di genere). (altro…)

Richar

Di | 27 gennaio 2017|11, Ufficio visti|

Ufficio visti

Qualche mese fa a Santa Clara a Cuba mi sono capitate davanti le opere di questo disegnatore, tutte molto divertenti. La serie che ho fotografato concettualmente è perfida quanto candida. Semplicissima. Archetipica. Nulla più dei doppi e dell’Ombra che fanno il contrario di quanto accade nell’apparenza del reale. Eppure disorienta. Quale dei due è il vero? Ricardo Gerardo Reyes. In arte Richar. O forse: in ombra Richar. (altro…)

Walasse Ting

Di | 13 gennaio 2017|11, Ufficio visti|

Ufficio visti

Grazia. Ventagli. Sensualità. Matisse. Pesci. Intimità. Gatto. Farfalle. Nel vertiginoso mondo pittorico di Walasse Ting la mente dell’osservatore viene risucchiata in una catena di colori, figure, sensazioni che aggrediscono l’occhio. (altro…)