Archivio del mese di febbraio 2018

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L’islam è compatibile con la libertà e la democrazia?

Di | 24 febbraio 2018|Limite di velocità|

Quando si parla di Islam le generalizzazioni sono immediate. Esso viene identificato in toto con il mondo arabo, che ne rappresenta solamente un quarto, e fatto coincidere con una sovrapposizione istituzionale fra la legislazione e la religione, che formalmente è propria solo dell’Arabia Saudita (con l’eccezione delle norme sulla finanza…) e concretamente è una realtà molto più fluida e variegata di quanto si pensi. Inutile rammentare quale abisso passi tra la gran parte dei musulmani che vivono nei nostri paesi e il fondamentalismo. E però non è peregrino interrogarsi più attentamente sulla dottrina islamica e capire se il rigore che attraversa certe proibizioni e obblighi non indichi davvero una alterità culturale insanabile. (altro…)

Stretti e contraddetti

Di | 24 febbraio 2018|Stretti e contraddetti|

Il compositore Kancheli ha scritto che dissonanza e consonanza sono entità simili percepite differentemente dalle generazioni, cosicchè la dissonanza di oggi è la consonanza di domani è viceversa. Per dirla da giuristi, la dissonanza è una consonanza caduta in prescrizione.

Video-intervista al principe dei sondaggi

Di | 24 febbraio 2018|Le interviste|

Antonio Noto, alla Rai, è l’uomo che il 4 marzo annuncerà Exit Poll e proiezioni.

Qui ci racconta parecchie cose interessanti sui sondaggi. E sull’Italia. (altro…)

Rap Astenuti

Di | 23 febbraio 2018|Forse ti sei perso, Rap-pezzi|

Il partito di maggioranza potrebbe essere quello degli astenuti. Ma cosa accade nella vita se l’astensione diventa un vizio? Lo racconto con questo rap. (altro…)

Versi, versi pure

Di | 23 febbraio 2018|Versi, versi pure|

Recensione del film “La forma dell’acqua”

Di | 23 febbraio 2018|Articoli recenti 1, Il Nuovo Giudizio Universale|

Detto senza mezzi termini, se non riuscite a tornare bambini di fronte a questa meravigliosa fiaba (per adulti, sì, ma appunto di quelli disponibili a dismettere la propria adultità) siete perduti per sempre. La storia non è complicata, e raccontata nella sua nudità rischia di apparire un episodio di Topolino: (altro…)

La poesia salverà il mondo

Di | 23 febbraio 2018|Open space|

Maria Grazia Calandrone (Milano, 15 ottobre 1964) è una poetessa, drammaturga, giornalista, artista visiva, autrice e conduttrice per Rai Radio 3 italiana.  Vive a Roma e dal 2010 tiene a battesimo poeti esordienti, ritenuti meritevoli di pubblicazione, per la rivista internazionale Poesia, nella rubrica di inediti Cantiere Poesia. Scrive sul quotidiano Il Manifesto. Nel 2017 interpreta se stessa nel docufilm di Donatella Baglivo “Il futuro in una poesia” e nel progetto “Poems With a View” del regista israeliano Omri Lior ed è regista del ciclo di interviste “I volontari”, un documentario sull’accoglienza ai migranti pubblicato da “Corriere TV”. La sua poesia è tradotta in molte lingue, tra le quali lo spagnolo e il francese. Tra i suoi libri di versi, “Gli scomparsi” (Lieto Colle) e “La scimmia randagia” , “Sulla bocca di tutti”, “Serie fossile”, “Il bene morale”, tutti pubblicati da Crocetti.

Il sessantotto recensito da chi non era nato/3. Quando si studiava per diventare operai

Di | 23 febbraio 2018|Giudizio Universale antologia|

di Dario De Marco. Antologia di Giudizio Universale (febbraio 2008)

Per la prima volta studenti e lavoratori si trovarono uniti nella lotta. Ma spulciando nei volantini distribuiti ai cancelli delle fabbriche (altro…)

Da Homo sapiens a Homo Sapiens Digitalis

Di | 20 febbraio 2018|Open space|

di Carlo Mazzucchelli

Riprendiamo l’intervento di Carlo Mazzucchelli al convegno SIPNEI del 3 febbraio 2018 sull’era digitale, molti delle sue considerazioni sono in linea con il Wrog.
Un convegno che è stato un’occasione di incontro per una maggiore consapevolezza critica utile a far luce sulla complessità del fenomeno tecnologico ed incentivare una riflessione costruttiva. In questo incontro io ho portato il mio contributo che ora condivido qui con chi segue SoloTablet.

L’era digitale si è instaurata nelle esistenze umane con le caratteristiche di un processo evolutivo silenzioso, inesorabile e pervasivo.

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La poesia salverà il mondo

Di | 16 febbraio 2018|Open space|

Gian Mario Villalta è nato a Visinale di Pasiano (PN) nel 1959. Insegna in un liceo ed è direttore artistico del festival Pordenone legge. Ha pubblicato i libri di poesia: Altro che storie! (Campanotto, 1988, Vose de Vose/ Voce di voci (Campanotto, 1995 e 2009), Vedere al buio (sassella, 2007), Vanità della mente (Mondadori, 2011, Premio Viareggio).  Ha curato i volumi: Andrea Zanzotto, Scritti sulla letteratura (Mondatori, 2001) e, con Stefano Dal Bianco, Andrea Zanzotto, Le Poesie e prose scelte (Mondatori, 1999). Del 2009 è il non-fiction Padroni a casa nostra (Mondadori). I suoi libri di narrativa: Un dolore riconoscente (Transeuropa, 2000), Tuo figlio (Mondatori, 2004) e Vita della mia vita (Mondatori, 2006), Alla fine di un’infanzia felice (Mondatori, 2013).

Pipp food/8

Di | 16 febbraio 2018|Fuori strada|

Ogni settimana le recensioni di Michele Raviolino sulle trattorie (altro…)

A cosa è servito (e a cosa no) il politicamente corretto

Di | 16 febbraio 2018|Il futuro della democrazia, Limite di velocità|

E’ vero che certe opinioni non si possono più esprimere liberamente? E’ vero che la colpa è del “politicamente corretto”? E’ vero che stiamo smettendo di chiamare le cose con il loro nome?

Visto che ci interessa chiamare le cose con il loro nome, cominciamo col ricordare in cosa consista effettivamente il politicamente corretto. Teorizzato nelle università americane progressiste degli anni novanta esso si sostanzia in un uso gentile del linguaggio pubblico al fine di non offendere persone e categorie di persone, contraddistinte dal fatto di essere minoranze e di trovarsi in condizione di subalternità internamente a rapporti di dominio. (altro…)

Recensione del film “The post”

Di | 16 febbraio 2018|Il Nuovo Giudizio Universale|

Questo film, che teoricamente dovremmo rubricare nella categoria della storia, tra solo vent’anni potrebbe essere percepito come uno scavo archeologico, tanti sono i materiali e le ritualità rappresentati di cui i giovani a venire perderanno ogni cognizione. (altro…)

L’antimodello nazionale. Pietro Mennea

Di | 16 febbraio 2018|Storia e storie dello sport in Italia|

Nello stesso periodo in cui Panatta consuma i suoi deliziosi misfatti sui campi da tennis, le piste di atletica sono calcate da un velocista italiano che si batte da pari a pari con gli sprinter neri e il più delle volte se li lascia alle spalle. Pietro Mennea è stato uno dei più grandi campioni che l’Italia abbia mai schierato nelle gare sportive, tra lui e un Panatta c’è un abisso di risultati. (altro…)

Il sessantotto recensito da chi non era nato/2. La zanzara

Di | 16 febbraio 2018|Giudizio Universale antologia|

di Giulia Stok. Antologia di Giudizio Universale (febbraio 2008)

Nel ’68 il liceo di Milano fu il primo a fare occupazione, ma già negli anni precedenti il suo giornale La Zanzara scandalizzava parlando di sesso. E anticipava molti temi della futura contestazione (altro…)

Stretti e contraddetti

Di | 16 febbraio 2018|Stretti e contraddetti|

Ma che ‘ste mummie poi son tutte arabe non è una forma di discriminazione?

Occupy Silicon Valley

Di | 9 febbraio 2018|Il futuro della democrazia, Web philosophy|

Nel maggio del 2017 la Bank of America aveva previsto che il prossimo grande sommovimento sociale, l’erede di “Occupy Wall Street” del 2011 sarebbe nato sotto le insegne di “Occupy Silicon Valley”, e anche abbastanza presto. (altro…)

Occupy Silicon Valley

Di | 9 febbraio 2018|Il futuro della democrazia, Web philosophy|

  1. Nessuno può accumulare ricchezze pari al PIL di un continente.

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Il modello sportivo italiano. Adriano Panatta

Di | 9 febbraio 2018|Storia e storie dello sport in Italia|

Il modello sportivo nazionale trova una sua incarnazione nel tennista Adriano Panatta. Figlio del custode del circolo Parioli a Roma, il ragazzo possiede riflessi eccezionali ma un fisico assai esile. Riesce a irrobustirlo in maniera accettabile a Formia, presso il Centro federale, sotto la guida del burbero e schivo mentore Mario Belardinelli, sacrificandosi sino a piangere per la fatica. (altro…)

Maonager

Di | 9 febbraio 2018|Giudizio Universale antologia|

di Giampaolo Simi. Antologia di Giudizio Universale (febbraio 2008)

Sventolato dagli estremisti nel ’68, il Libretto Rosso più che da un capo comunista sembra scritto dal leader di un’azienda: tra le righe si legge l’esaltazione della concorrenza dell’arrivismo, della competitività. (altro…)