Archivio del mese di ottobre 2017

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Stretti e contraddetti

Di | 28 ottobre 2017|1, Stretti e contraddetti|

Fuori dall’uso della tecnologia il tempo libero è un cadavere all’hobbytorio.

Simboli religiosi nello spazio pubblico: è davvero giusto rimuoverli?

Di | 28 ottobre 2017|12, Limite di velocità|

Due settimane or sono ha fatto scalpore la pubblicità sul poster di un supermercato Lidl che prendeva come sfondo una fotografia del paese ligure di Dolceacqua, orbata tuttavia delle croci sui campanili, come in un esperimento digitale di realtà diminuita, per non offendere la sensibilità dei diversamente credenti. Poco credibile è parsa la giustificazione addotta dalla Lidl sull’occorrenza di un casuale incidente causato da una foto pescata da un data base, visto che già in Grecia la marca di supermercati aveva ritenuto di espungere le croci dalla chiesa di Santorini, in modo che apparisse come un innocuo esempio di estrosa architettura urbana.

L’episodio, inevitabilmente, richiama alla mente quello ancora più eclatante di circa un anno fa, quando il governo Renzi (questi lamentò poi lo zelo ottuso di un funzionario) fece coprire le statue classiche dei Musei Capitolini (altro…)

Di | 28 ottobre 2017|Twitoli|

Pensieri, Alfonso Gatto

Di | 28 ottobre 2017|Libri consigliati|

Ogni tanto la pigra editoria ci riserva qualche bella sorpresa. Ecco dunque che nel giro di nemmeno un anno Mondadori ha deciso di pubblicare, (altro…)

Un volta ho minacciato sette coltellate e una pizza

Di | 27 ottobre 2017|9, Derelitti e delle pene|

Monologhi dal carcere

Abbiamo passato un’estate infernale per il caldo, noi facciamo tre docce alla settimana, sono stato a parlare con l’ispettore per averne una in piú, lui ha detto no, non mi ha fatto andare dalla direttrice ma non mi sono potuto mettere contro l’ispettore, il resto ce lo facciamo noi in stanza, usiamo il bidone della spazzatura, (altro…)

Recensione del film “Ottobre” di Ejzenstejn

Di | 27 ottobre 2017|Il Nuovo Giudizio Universale|

Gli anni trascorsi dalla Rivoluzione Russa sono cento, quelli che ci separano dai film che il governo russo commissionò per celebrarla nel suo decennale sono novanta. Fatta eccezione per uno, “Ottobre” di Ejzenstein, che uscì con un anno di ritardo, nel 1928. La ragione fu l’ampio rimaneggiamento della pellicola, considerata troppo sperimentale ed estetica per assolvere agli scopi e infine purgata di un ora e mezza di scene e del personaggio di Trockij, caduto in disgrazia presso Stalin e rimosso anche delle fotografie in cui posava a fianco del dittatore. L’episodio segnò il declino del grande regista presso il governo, e questa circostanza induce per lo più gli ammiratori postumi di Ejzenstein a sottacere, o quasi, quanto il film fosse un’opera di propaganda politica, del regime prima che dell’idea. Del resto, l’ultima azione filmata riguarda la promulgazione del decreto che assegnava le terre ai contadini: quando il film usciva però le terre erano state collettivizzate e il massacro dei kulaki (i piccoli proprietari che avevano beneficiato del decreto) in pieno svolgimento. Se in un suo scritto su Manet il coltissimo Ejzenstejn aveva osservato che “sulla tela non c’è posto per due padroni” riferendosi al colore e alla linea, sullo schermo egli accettò di condividere il suo sperimentalismo artistico con una bolsa retorica al servizio del potere. (altro…)

Resistenze

Di | 27 ottobre 2017|Open space|

I pinguini resistono al riscaldamento globale: se il ghiaccio nel loro habitat scarseggia, mancano anche calamari e krill, loro principale fonte di nutrimento; se aumenta, devono fare viaggi troppo lunghi per arrivare al mare e procacciare cibo per i piccoli. A inizio ottobre una colonia di Adelia, in Antartide, è stata quasi completamente sterminata per l’eccesso di ghiaccio: di 40mila esemplari sono sopravvissuti solo due pulcini

Le tartarughe marine resistono al rischio di estinzione. 40mila vengono uccise ogni anno dalla pesca a strascico, dalle reti fisse e dall’ingestione di sacchetti di plastica, che scambiano per meduse

Il rischio di estinzione non dipende dalle taglie: anche gli orsi polari cercano di resistervi. Tra cambiamenti climatici e trivellazioni, il 75% degli orsi polari rischia di scomparire entro il 2050 minacciati dall’innalzamento delle temperature globali e dalle esplorazioni petrolifere favorite dall’apertura di passaggi navigabili tra i ghiacci.

I cavallucci marini resistono all’inquinamento dei mari. Si stima che entro il 2050 il peso totale dei pesci presenti nei mari e negli oceani possa essere superato da quello della plastica; del resto ogni anno vi gettiamo oltre otto milioni di tonnellate di rifiuti composti da questo materiale. Le foto sono state scattate dal vincitore del premio fotografo naturalista 2016, Justin Hofman.

I rinoceronti resistono al bracconaggio: erano 160mila nel 1970, oggi ne sono rimasti 25mila in Africa e 4mila in Asia. Su tutta la Terra, si stanno estinguendo al ritmo d’un migliaio d’ammazzati l’anno. Un corno di cinque-sei chilogrammi vale sul mercato cinese o vietnamita dai 150 ai 300mila dollari, su certe piazze molto più della cocaina. Le credenze popolari lo vogliono afrodisiaco e curativo

L’Ululone dal ventre giallo, un rospo canterino delle aree appenniniche, resiste alla diminuzione delle piogge e alla restrizione del suo habitat riproduttivo, costituito da pascoli oggi in gran parte abbandonati

Achille resiste alle difficoltà della vita in canile, e alla tentazione di perdere la fiducia nell’uomo. Si stima che ogni anno in Italia siano abbandonati una media di 80mila gatti e 50mila cani. Nel 2016 oltre 65mila cani vaganti senza proprietario sono stati ricoverati nei canili sanitari

La foca grigia resiste alla paura dell’uomo e festeggia come un cucciolo canino un sub incontrato per la prima volta.

Cosa ha da dire l’arte della biennale sulla vita

Di | 26 ottobre 2017|3, Ufficio visti|

Qualunque sia il giudizio che si voglia dare sulla Biennale 2017, credo le si debba riconoscere il pregio di avere costruito un discorso organico e riconoscibile. Il titolo della ricca esposizione all’Arsenale (Viva Arte Viva) appariva potenzialmente risucchiato in un’enfasi totalizzante ad alto rischio di vacuità. Ma se lo riconduciamo a un basico: “Cosa ci dice l’arte oggi a proposito della vita?” troviamo una risposta che funziona. Beninteso, è la risposta della curatrice Christine Macel (o almeno è quella che io ho ritenuto di ricavare tra le possibili letture), attraverso le opere selezionate, e non per forza la risposta dell’arte contemporanea tutta: ma è una risposta affascinante.

Due premesse di contestualizzazione storica vanno probabilmente fatte: una è che la tradizionale concorrenza tra scienza e arte nel rendere visibile l’invisibile volge in questo momento nettamente a favore della scienza, che si spinge anzi non all’emersione ma alla soppressione dell’invisibile (il culmine di ciò è nella negazione della coscienza e nella riduzione dei processi mentali alle localizzazioni dinamiche che emergono dal neuroimaging). (altro…)

La wiki-amministrazione. Un idea per la politica.

Di | 20 ottobre 2017|Articoli recenti 3, Cosa resta della democrazia, Il futuro della democrazia|

Ma chi glielo fa fare di inserire i contenuti a quelli che intervengono su Wikipedia? Rispetto al modello della reciprocità che domina il web, Wikipedia è invece un progetto autenticamente cooperativo, in cui il beneficio del ritorno individuale per colui che inserisce contenuti (esclusi naturalmente i casi di autopromozione) è del tutto astratto: è un po’ la posizione di chi dona il sangue, che certo non lo fa perché il sangue degli altri potrebbe servire a lui. Non ne viene gloria, visto che i contributi sono anonimi e l’incidenza della singola partecipazione sul buon risultato dell’impresa è per forza di cose ininfluente, composta com’è Wikipedia di 92 milioni di pagine: (altro…)

Resistenze

Di | 20 ottobre 2017|Open space|

Questa settimana Fulvio Rossi, magistrato in pensione che resiste all’indifferenza dell’ordinamento verso le vittime dei reati attraverso la Palestra dei diritti e i corsi gratuiti di legittima difesa, specie per le donne.

Di | 20 ottobre 2017|Twitoli|

Pipp food/4

Di | 20 ottobre 2017|9, Fuori strada|

Ogni settimana le recensioni di Michele Raviolino sulle trattorie

Ci sono mattine in cui ti svegli e capisci subito che non è aria di agnolotti e vuoi andare in cerca di un posto veramente alternativo. L’appetitoso mondo delle tapas è scosso da un’eruzione di fantasia e chi trova la formula originale ha il successo assicurato. Il mio amico Calogero mi aveva spifferato di un locale che sotto questo profilo mette tutti in riga, e dell’indiscutibile singolarità del personaggio che lo governa: in terra veneta Padre Clemente era una celebrità tra i suoi parrocchiani, oltre che per la bonomia e la comprensione verso i peccati dei fedeli per la sua tendenza a ricadere in due di questi peccati, la bestemmia (prete sì, ma insomma anche veneto) e la gola. Entrambi gli hanno alienato la santità e le simpatie della curia, (altro…)

Liu Bolin

Di | 20 ottobre 2017|Ufficio visti|

Ufficio visti

Le vie dell’arte sono infinite. Uno esprime onestamente la sua vocazione di scultore in Cina quando per ordine dell’autorità buttano giù tutto il quartiere, inclusa la bottega dello scultore. Nell’urbanizzazione selvaggia della Cina capita anche questo e allora che idea balzana viene allo scultore? Si fa dipingere del colore delle macerie, si mimetizza in mezzo a quelle e si fa fotografare come testimone di una simbolica protesta. (altro…)

Cosi lo smartphone sta cancellando il tablet

Di | 18 ottobre 2017|Open space|

Carlo Mazzucchelli , il versatile studioso delle nuove tecnologie e l’ideatore di SoloTablet interviene sul wrog

Benchè la crescita a due cifre del mercato si sia fermata, lo smartphone conferma il primato acquisito come piattaforma per il personal computing. Una piattaforma preferita al personal computer ma anche al tablet. Il dispositivo, usato da più di due miliardi di persone, è sempre più misura di tutte le cose, confermando l’aspirazione della tecnologia che lo ha reso possibile a diventare (altro…)

Perchè emigrate?

Di | 18 ottobre 2017|Limite di velocità|

Per spiegare il fenomeno dei migranti gli analisti politici spendono spesso fiumi di parole, a volte inutilmente complicate. Ogni tanto non guasta chiedere una risposta lapidaria ai diretti interessati, come ha fatto l’artista tunisina Helà Ammar, nell’opera Unwritten stories, esposta alla Biennale di Fotografia Araba in corso a Parigi. Le foto sono tre e mostrano null’altro che il mare: vicino, tentatore, minaccioso. Dei migranti si ascolta solo la voce, o si legge la risposta. (altro…)

Stretti e contraddetti

Di | 18 ottobre 2017|Stretti e contraddetti|

Il drammaturgo Tom Stoppard scrisse una volta che se qualcuno assiste dalla propria finestra al verificarsi di un’ingiustizia l’ultima cosa che dovrebbe fare è scriverci sopra un testo teatrale. I giornali sono una finestra affacciata sul mondo e il loro compito è quello di trarne storie giornalistiche. (altro…)

La spinta gentile ovvero condizionare gli altri a fin di bene

Di | 13 ottobre 2017|Il futuro della democrazia, Motori di ricerca interiore|

Cos’hanno in comune un orinatoio, un pacchetto di sigarette e un modello di adesione alla donazione di organi? A certe condizioni sono accomunati dalla “spinta gentile” cioè dalla possibilità di condizionare i comportamenti secondo un pungolo, cioè un blando incentivo. Ecco allora che disegnare una mosca sopra l’orinatoio, secondo il modello lanciato anni fa dall’aeroporto di Amsterdam, (altro…)

Ho incontrato mio figlio in carcere

Di | 13 ottobre 2017|Derelitti e delle pene|

Monologhi dal carcere

Stavolta aspetto pure io la fine del mese, come quelli che devono prendere lo stipendio, ma a me è meglio che lo stipendio, (altro…)

Pipp food/3

Di | 13 ottobre 2017|Fuori strada|

Ogni settimana le recensioni di Michele Raviolino sulle trattorie (altro…)

Di | 13 ottobre 2017|Twitoli|