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Stretti e contraddetti

Improvvisamente a Parigi ho avuto la visione della tipologia di posti di lavoro che creerà indirettamente l’intelligenza artificiale. A lato del binario della linea ferroviaria urbana più affollata, due controllori erano lì solo per gridare: “Fate scendere. (altro…)

12 Luglio 2019|1, Stretti e contraddetti|

Recensione del film Il ritratto negato

Evidentemente bisogna arrivare a novant’anni, quelli che aveva il regista polacco Andrzej Wajda quando nel 2016 ha girato questo film, per concepire un intarsio tanto perfetto tra la rappresentazione cruda e tragicomica di un fatto e la sua diramazione metaforica, come avviene nella seconda scena. Polonia comunista del 1948: un pittore è nella sua casa-atelier e si accinge a dipingere sulla tela bianca. (altro…)

17 Luglio 2019|2, Il Nuovo Giudizio Universale|

Il Mussolini di Antonio Scurati

Forse poteva aspettarselo dopo il suo discorso parlamentare. Alla Camera aveva opposto alla minaccia di arresto di Mussolini:
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26 Ottobre 2018|3, Limite di velocità, Sulla scrittura|

Il Blob del Wrog

Di tutto, di meno: panorama di quel che circola sulla Rete

Quelli che seguono sono alcuni commenti a quattro recenti post: uno del deputato ed economista della Lega Claudio Borghi a proposito di quella che “è andata apposta davanti alla Libia a caricare migranti su una barchetta”; uno dell’infoimprenditore Mik Cosentino sul perche si è pagati poco; uno dello chef Antonio Cannavacciuolo sull’abbinamento fra triglia e mortadella; uno del cantante Ultimo con il video del suo brano “Ipocondria”. I commenti sono mescolati (nello spirito del blob) ma il contesto dovrebbe essere riconoscibile per ciascuno. Se però uno si sbaglia non è tanto grave. (altro…)

12 Luglio 2019|4, Fuori strada|

Perché puniamo i migranti che arrivano con le ONG

Il divieto imposto alle navi che raccolgono migranti di attraccare nei porti italiani è una norma particolare che ha molti punti di contatto con l’applicazione di una pena. Formalmente non vi è un divieto e tanto meno una pena: si tratta di una disciplina di amministrazione del territorio, che ha a che vedere con l’ordine pubblico e la difesa dei confini.

Il numero risibile delle persone coinvolte negli ultimi episodi rende però del tutto sproporzionato il richiamo di queste materie. Non sono eserciti quelli che stanno approdando sulle coste, e sarebbe avvilente immaginare che lo stato non abbia la capacità di mantenere l’ordine pubblico se sul suolo circolassero, insieme ai 55 milioni di abitanti, un’altra cinquantina di soggetti, la metà dei quali innocui per ragioni fisiche e anagrafiche. (altro…)

12 Luglio 2019|5, Limite di velocità|

È giusto che la rete non sia mai interrotta?

Un mese fa, a seguito degli attentati che hanno provocato oltre cento morti, lo Sri Lanka ha sospeso qualche giorno i social per ragioni di sicurezza. Non era in realtà una novità assoluta, lo Sri Lanka era già ricorso a questa misura. Di nuovo ci fu che un’autorevole commentatrice del New York Times, Kara Swisher, sostenne che era la cosa da fare, e che forse bisognerebbe pensarci più spesso. In questo stesso 2019 Christian Rocca ha pubblicato per Marsilio uno di quei pamphlet che disinnescano la propria esplosività autodefinendosi delle “provocazioni” intitolato “Chiudete Internet”. (altro…)

28 Maggio 2019|6, Web philosophy|

Ti avevo già votato, quindi adesso no. La volatilità elettorale

Ormai non è una novità, ma il dato più impressionante della elezioni per il Parlamento Europeo è la volatilità elettorale. In Italia il fenomeno è macroscopico: proprio le Europee, nel 2014, incoronarono Renzi con un quaranta per cento che si sarebbe sgretolato nel giro di un anno. Questa volta il dazio lo pagano i Cinque Stelle, che vedono quasi dimezzati i voti delle elezioni politiche ma non meno incredibile appare che la Lega di Salvini i voti li abbia raddoppiati. Le due circostanze, messe insieme, (altro…)

28 Maggio 2019|7, Il futuro della democrazia|

Un anno senza Philip Roth. Il canzoniere della senilità

Nell’ultima parte della sua vita di scrittore Philip Roth ha trovato una nuova, aurea vena in alcuni libri di piccole dimensioni e rigoroso controllo linguistico. Ingiustamente la sua celebrazione postuma riguarda quasi sempre i capolavori più noti, Lamento di Portnoy e Pastorale americana, o al limite il Roth più politico de Il complotto contro l’America o La macchia umana. Quel pugno di pagine, che messe insieme non assommano la mole di uno dei suoi storici romanzi, meritano un posto particolare nella storia della letteratura per la poetica crudezza con la quale hanno dipinto lo stato interiore del maschio che invecchia. Poche opere possono competere sul tema con la forza di questo canzoniere della senilità.

I libri in questione sono quattro, scritti tra il 2001 e il 2009. Ve ne sarebbe un quinto, Zuckerman esce di scena, ma è troppo legato agli altri volumi con lo stesso protagonista per essere comparato con quelli che vado a indicare e riassumere in stile “scrivi la trama su una scatola di fiammiferi”. (altro…)

24 Maggio 2019|8, Sulla scrittura|

Il salone del Novecento

Quali sono stati i 101 libri più belli del Novecento?

Prendo spunto dallo svolgimento del Salone del Libro per proporvi una mia esposizione, con tanto di stand e case editrici immaginarie, di questi campioni del secolo che passò. (altro…)

10 Maggio 2019|10, Sulla scrittura|

Tecnologie digitali. Quando la soluzione viene prima del problema

Soluzionismo e soluzionite

 

Le tecnologie, ovviamente e da sempre, servono all’uomo per risolvere problemi. Sino all’avvento della tecnologia digitale non si era pensato, (altro…)

22 Marzo 2019|12, Web philosophy|

Il decreto cattiveria

Dopo un iter parlamentare travagliato è finalmente in vigore il “Decreto cattiveria” approvato dai due rami parlamentari del Buriname. La norma unisce molteplici pregi: salda i conti con antiche ipocrisie, mette alla corde alcune organizzazioni sediziose, arreca notevoli benefici finanziari. (altro…)

24 Maggio 2019|9, Fuori strada|

Recensione del film Il traditore

Un regista fa i conti con se stesso mettendo in scena un personaggio che fa i conti con se stesso. In realtà nessuno dei due (il regista e il personaggio) questi conti li fa sino in fondo, nonostante ne venga fuori un ottimo film, “Il traditore” sulla figura di Tommaso Buscetta, lo storico primo pentito della mafia.

 

Ma vediamo prima la questione dei conti con se stessi. Marco Bellocchio, alla veneranda e per lui vitalissima età di ottant’anni, decide di fare un passo verso il grande pubblico (un secondo, dopo quello un po’ più facile e non tanto riuscito di Fai bei sogni). Prende un soggetto che lo tira per la manica verso il filone commercialmente consolidato del mafia-movie. (altro…)

12 Luglio 2019|11, Il Nuovo Giudizio Universale|

Seminario di consapevolezza digitale

E’ come, per le generazioni precedenti, l’automobile. O la bistecca di manzo. Se ci sei nato tendi a darle per scontate e ti sfugge il senso critico su ciò che comportano. E se pure te lo spiegano, e ti convincono, dici: vabbè, la prossima volta. (altro…)

2 Novembre 2018|13, Web philosophy|

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