Focus

LA POESIA SALVERÀ IL MONDO

Poeti italiani leggono o recitano in un video i loro versi e quelli di un autore classico.

Questa settimana Sonia Gentili 

Ultimi articoli

Stretti e contraddetti

Troppe volte, quando poniamo una domanda, consideriamo corretta solo la risposta che avremmo voluto ricevere

17 novembre 2017|1, Stretti e contraddetti|

Kevin Spacey e gli impresentabili

Capita da sempre che una compagnia teatrale debba sostituire un attore durante una tournée o un regista interrompere il rapporto con un interprete a film iniziato, ma sono circostanze che non si presentano agli spettatori. Diverso il caso in cui una serie a puntate debba affrontare in corso d’opera (letteralmente) un cambiamento di questo tipo. E’ un problema in cui sono incappate le soap opera e le telenovele: quel loro tirare in lungo, idealmente per l’eternità, rendeva inevitabile che circostanze critiche degli attori si riflettessero sui protagonisti. Si trattava di questioni legate alla morte, alla salute, al limite a divergenze sulla revisione del contratto. Sulla fiction gravava dunque l’onere di comprendere tra le variabili della trama non solo l’estro dello sceneggiatore o le richieste dell’audience ma anche gli aggiustamenti necessari per dare conto della scomparsa di un volto, risolta con partenze impreviste o più agevolmente con decessi. (altro…)

16 novembre 2017|3, Fuori strada|

Recensione del film “La ragazza nella nebbia”

“Parli come un libro stampato” è un modo di dire che sta a metà tra l’elogio e la derisione, segnalando da un lato l’appropriatezza e dall’altro la pedanteria. Il film “La ragazza nella nebbia” parla come un libro stampato nel senso che proviene da un romanzo già concepito come sceneggiatura e che poi ha venduto tre milioni di copie nel mondo. La particolarità del caso è che l’autore del libro e della sceneggiatura, Donato Carrisi, si propone nella veste di one-man-show, cioè anche come regista. (altro…)

17 novembre 2017|2, Il Nuovo Giudizio Universale|

Disastri azzuri (oltre Ventura)

La spedizione della nazionale di calcio ai mondiali del Brasile del 1950 venne preceduta e accompagnata da una serie di condizioni che avrebbero obiettivamente reso improbabile un risultato positivo. L’anno prima, la tragedia di Superga aveva costretto i selezionatori, Novo e il giornalista Bardelli, (altro…)

14 novembre 2017|4, Storia e storie dello sport in Italia|

L’età della vigliaccheria

C’è una cosa che accomuna i terroristi della jihad e gli hater, gli odiatori del web, ed è la vigliaccheria. Un tratto psicologico che, peraltro, si è ormai diffuso a macchia d’olio.

In un libro della Princenton University di Chris Walsh, Cowardice, si trova un interessante grafico che rappresenta l’uso della parola codardia (cowardice) nei libri dal 1800 ad oggi. Dopo un costante declinare della curva sino a una diminuzione dell’80%, vi è stato un improvviso rialzo nel XXI secolo, a partire dall’attentato alle Torri Gemelle. Secondo l’autore, tuttavia, non è che sia aumentata la codardia: si è solo riscoperto il fascino di quest’offesa, che tende a screditare al massimo grado l’avversario e viene così utilizzata in modo indiscriminato. Che i seminatori di morte dell’integralismo fanatico siano o meno vigliacchi ha scatenato un virulento dibattito, specialmente negli Stati Uniti, e parecchi hanno sottolineato come al contrario questi individui vadano incontro coraggiosamente alla morte e abbiano forse quel pizzico di disinteressata fierezza che nel mondo occidentale è andata smarrita. E’ davvero così? (altro…)

17 novembre 2017|5, Limite di velocità|

Simboli religiosi nello spazio pubblico: è davvero giusto rimuoverli?

Due settimane or sono ha fatto scalpore la pubblicità sul poster di un supermercato Lidl che prendeva come sfondo una fotografia del paese ligure di Dolceacqua, orbata tuttavia delle croci sui campanili, come in un esperimento digitale di realtà diminuita, per non offendere la sensibilità dei diversamente credenti. Poco credibile è parsa la giustificazione addotta dalla Lidl sull’occorrenza di un casuale incidente causato da una foto pescata da un data base, visto che già in Grecia la marca di supermercati aveva ritenuto di espungere le croci dalla chiesa di Santorini, in modo che apparisse come un innocuo esempio di estrosa architettura urbana.

L’episodio, inevitabilmente, richiama alla mente quello ancora più eclatante di circa un anno fa, quando il governo Renzi (questi lamentò poi lo zelo ottuso di un funzionario) fece coprire le statue classiche dei Musei Capitolini perché l’esibizione genitale non turbasse il presidente iraniano Rouhani, pregiudicando- si sa mai- l’export delle aziende italiane verso quel paese (piccola digressione: è il contesto che ci illustra il significato di un episodio. (altro…)

28 ottobre 2017|8, Limite di velocità|

La wiki-amministrazione. Un idea per la politica.

Ma chi glielo fa fare di inserire i contenuti a quelli che intervengono su Wikipedia? Rispetto al modello della reciprocità che domina il web, Wikipedia è invece un progetto autenticamente cooperativo, in cui il beneficio del ritorno individuale per colui che inserisce contenuti (esclusi naturalmente i casi di autopromozione) è del tutto astratto: è un po’ la posizione di chi dona il sangue, che certo non lo fa perché il sangue degli altri potrebbe servire a lui. Non ne viene gloria, visto che i contributi sono anonimi e l’incidenza della singola partecipazione sul buon risultato dell’impresa è per forza di cose ininfluente, composta com’è Wikipedia di 92 milioni di pagine: (altro…)

20 ottobre 2017|10, Cosa resta della democrazia, Il futuro della democrazia|

Le informazioni da cui dipende la nostra vita

Partiamo con qualche esempio. Sono un rapinatore di banche e mi aggiro in questi giorni nel centro di Torino per studiare un colpo nei prossimi mesi: ne concludo che non è la città adatta, hanno militari ad ogni angolo di strada! Sono un fissato dei ristoranti tipici abruzzesi e ne incoccio uno che esibisce l’adesivo della guida Michelin: entro fiducioso, ignorando che da qualche mese è cambiata la gestione e il cuoco è un turco che però cerca di tenere fede (malamente) alla vecchia carta. Guardo alla televisione la pubblicità di una marca di birra e siccome ignoro che si tratti di una pubblicità decido che devo andare subito a comprarla: che ragione avrebbero quei tipi di tracannarla avidamente se non fosse davvero buona? Firmo un contratto di assicurazione, dopo averlo letto con cura. Quando mi capita il sinistro però non vengo rimborsato perché le condizioni generali, allegate al contratto, escludevano il caso del mio sinistro, su cui il contratto principale non prevedeva nulla. (altro…)

29 settembre 2017|12, Motori di ricerca interiore|

Un volta ho minacciato sette coltellate e una pizza

Monologhi dal carcere

Abbiamo passato un’estate infernale per il caldo, noi facciamo tre docce alla settimana, sono stato a parlare con l’ispettore per averne una in piú, lui ha detto no, non mi ha fatto andare dalla direttrice ma non mi sono potuto mettere contro l’ispettore, il resto ce lo facciamo noi in stanza, usiamo il bidone della spazzatura, (altro…)

27 ottobre 2017|9, Derelitti e delle pene|

La spinta gentile ovvero condizionare gli altri a fin di bene

Cos’hanno in comune un orinatoio, un pacchetto di sigarette e un modello di adesione alla donazione di organi? A certe condizioni sono accomunati dalla “spinta gentile” cioè dalla possibilità di condizionare i comportamenti secondo un pungolo, cioè un blando incentivo. Ecco allora che disegnare una mosca sopra l’orinatoio, secondo il modello lanciato anni fa dall’aeroporto di Amsterdam, (altro…)

13 ottobre 2017|11, 8, Il futuro della democrazia, Motori di ricerca interiore|

Invece di ricaricare lo smartphone, ricarica te stesso

di Carlo Mazzucchelli

La ricarica dello smartphone, soprattutto ora che è diventata wireless, non è più un problema, lo è invece riuscire a rinunciare a un dispositivo che ha colonizzato la vita reale e quella virtuale in modo pervasivo, incatenando la mente, occupando il tempo e imprigionando l’attenzione di chi lo usa.

L’innovazione tecnologica continua sta cambiando la moda, con sempre nuovi materiali e componenti tecnologici indossabili come sensori, RFID, fibre vegetali ed elettroniche. (altro…)

14 novembre 2017|13, Open space|

Forse vi siete persi…

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