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Il wrog a giugno si riposa, ma io no. Devo consegnare all’editore Bollati e Boringhieri un libro che uscirà a fine settembre e non ho tempo per scrivere altro.

A presto.

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Stretti e contraddetti

L’inglese, il marketing, la cucina, il sanscrito, la lettura rapida, lo yoga, il mandolino, la fotografia. Esistono, stando alle inserzioni pubblicitarie, migliaia di tecniche per impararli facilmente. Essendo all’antica, (altro…)

30 Maggio 2019|1, Stretti e contraddetti|

Recensione del film Dolor y Gloria

Se vi trovate casualmente a una cena cui partecipa un ex grand’uomo incappato nel declino fisico e nella depressione o in entrambe, guardatevi dal sedergli vicino, perché alto è il rischio di incappare in un trombone che scolpisce per tutto il tempo la scultura di se stesso. (altro…)

30 Maggio 2019|2, Il Nuovo Giudizio Universale|

TRADIMENTO

L’amante, Giuda, le chat, la marchesa di Merteuil, gli adolescenti e altro ancora (altro…)

1 Giugno 2018|3, Limite di velocità|

È giusto che la rete non sia mai interrotta?

Un mese fa, a seguito degli attentati che hanno provocato oltre cento morti, lo Sri Lanka ha sospeso qualche giorno i social per ragioni di sicurezza. Non era in realtà una novità assoluta, lo Sri Lanka era già ricorso a questa misura. Di nuovo ci fu che un’autorevole commentatrice del New York Times, Kara Swisher, sostenne che era la cosa da fare, e che forse bisognerebbe pensarci più spesso. (altro…)

28 Maggio 2019|4, Web philosophy|

Ti avevo già votato, quindi adesso no. La volatilità elettorale

Ormai non è una novità, ma il dato più impressionante della elezioni per il Parlamento Europeo è la volatilità elettorale. In Italia il fenomeno è macroscopico: proprio le Europee, nel 2014, incoronarono Renzi con un quaranta per cento che si sarebbe sgretolato nel giro di un anno. Questa volta il dazio lo pagano i Cinque Stelle, che vedono quasi dimezzati i voti delle elezioni politiche ma non meno incredibile appare che la Lega di Salvini i voti li abbia raddoppiati. Le due circostanze, messe insieme, già danno conto di quanto la volatilità elettorale sia un fenomeno complicato da spiegare: in fondo i due partiti hanno trascorso questo tempo insieme al governo, e teoricamente il malumore o l’entusiasmo verso uno dei due dovrebbe trovare riscontro in un analogo sentimento collettivo nutrito verso il partner. (altro…)

28 Maggio 2019|5, Il futuro della democrazia|

Un anno senza Philip Roth. Il canzoniere della senilità

Nell’ultima parte della sua vita di scrittore Philip Roth ha trovato una nuova, aurea vena in alcuni libri di piccole dimensioni e rigoroso controllo linguistico. Ingiustamente la sua celebrazione postuma riguarda quasi sempre i capolavori più noti, Lamento di Portnoy e Pastorale americana, o al limite il Roth più politico de Il complotto contro l’America o La macchia umana. Quel pugno di pagine, che messe insieme non assommano la mole di uno dei suoi storici romanzi, meritano un posto particolare nella storia della letteratura per la poetica crudezza con la quale hanno dipinto lo stato interiore del maschio che invecchia. Poche opere possono competere sul tema con la forza di questo canzoniere della senilità.

I libri in questione sono quattro, scritti tra il 2001 e il 2009. Ve ne sarebbe un quinto, Zuckerman esce di scena, ma è troppo legato agli altri volumi con lo stesso protagonista per essere comparato con quelli che vado a indicare e riassumere in stile “scrivi la trama su una scatola di fiammiferi”. (altro…)

24 Maggio 2019|6, Sulla scrittura|

Il decreto cattiveria

Dopo un iter parlamentare travagliato è finalmente in vigore il “Decreto cattiveria” approvato dai due rami parlamentari del Buriname. La norma unisce molteplici pregi: salda i conti con antiche ipocrisie, mette alla corde alcune organizzazioni sediziose, arreca notevoli benefici finanziari. (altro…)

24 Maggio 2019|7, Fuori strada|

Però la Germania…

Una prova inconfutabile del debole sentire europeista è la vigilia di queste elezioni. Se ne parla delle elezioni, intendiamoci, e in modo partecipativo e infiammato. Ma tutto risolvendo in un’ordalia tra coloro che, a titolo diverso, vogliono smantellare l’Europa (i pro-Brexit e i sovranisti vari, divisi a loro volta tra chi vuole un’Europa debole da mungere e chi punta a un rompete le righe) e i difensori del sogno federalista. (altro…)

24 Maggio 2019|8, Limite di velocità|

Il salone del Novecento

Quali sono stati i 101 libri più belli del Novecento?

Prendo spunto dallo svolgimento del Salone del Libro per proporvi una mia esposizione, con tanto di stand e case editrici immaginarie, di questi campioni del secolo che passò. (altro…)

10 Maggio 2019|10, Sulla scrittura|

Tecnologie digitali. Quando la soluzione viene prima del problema

Soluzionismo e soluzionite

 

Le tecnologie, ovviamente e da sempre, servono all’uomo per risolvere problemi. Sino all’avvento della tecnologia digitale non si era pensato, (altro…)

22 Marzo 2019|12, Web philosophy|

Dare la mancia

La mancia è come un abbraccio, senza tutto quel toccare. Tips are like hughs without all that touching. È scritto su un bellissimo biglietto, ben visibile dentro un barattolo insieme a delle banconote, che sta poggiato vicino alla cassa in un locale americano.

 

Quando ero ragazzo, a Napoli, c’era sotto casa Gianni il macellaio (va da sé, insieme alla sua macelleria). Era d’uso che mio padre pagasse il conto a fine mese, un po’ per riguardo da parte del macellaio un po’ perché non è che navigassimo nell’oro, e aspettare lo stipendio per regolare i conti veniva comodo. Mio padre aveva una tale consuetudine allo scherzo che fu considerato da chi lo conosceva un precursore del film “Amici miei”. (altro…)

10 Maggio 2019|9, Lo Storiopata|

Seminario di consapevolezza digitale

E’ come, per le generazioni precedenti, l’automobile. O la bistecca di manzo. Se ci sei nato tendi a darle per scontate e ti sfugge il senso critico su ciò che comportano. E se pure te lo spiegano, e ti convincono, dici: vabbè, la prossima volta. Per i nativi digitali è lo stesso con lo smartphone e gli altri dispositivi. Ci sono nati, giustappunto. E vivono in una profonda inconsapevolezza di quel che comporta la loro fusione con quegli oggetti. E’ analogo all’automobile e alla bistecca ma è più grave. Perché siamo al bivio di una trasformazione dell’umanità che, (altro…)

2 Novembre 2018|13, Web philosophy|

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