Focus

I selfie culturali degli scrittori

 

 

Questa settimana  il video di Rosa Mogliasso

Il dizionario del Wrog

Il selfie è il nuovo simbolo del narcisismo; ci si fa fotografare su uno sfondo o durante un evento ma il senso, più che ritrarre lo sfondo e l’evento, o spiegarlo, è dire: “io sono qui”. Nel selfie “Io” è il centro, e lo sfondo serve ad arricchirlo.

Nel “selfie culturale”, uno scrittore si fa un video-selfie dove parla soprattutto dello sfondo, che rappresenta qualcosa di significativo nel suo percorso intellettuale. Il selfie culturale non dice “sono qui” ma dice “perché sono qui”. Non è le celebrazione dell’Io ma dello sfondo. Perciò ideologicamente è un contro-selfie.

Anagrafe letteraria

Rosa Mogliasso è nata nel 1960 e vive a Torino. Ha vinto nel 2010 il Premio Selezione Bancarella con L’assassino qualcosa lascia.  Il suo ultimo libro è Bella era bella morta era morta pubblicato con NNE. E’ anche autrice teatrale. 

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Ma quanti saranno quelli che salgono sull’autobus senza pagare? E’ curioso che tra le misure finanziarie per risanare il bilancio sia stata inserita una maximulta di 200 euro per i portoghesi, e soprattutto non mi è chiaro se la fiducia (altro…)

26 aprile 2017|1, Stretti e contraddetti|

Tragedie in due messaggi

Nel 1925 venne rappresentato per la prima volta in teatro uno dei capolavori umoristici della letteratura italiana “La tragedia in due battute” di Achille Campanile. Fosse vissuto oggi avrebbe scritto su whatsapp? E l’effetto comico sarebbe stato uguale? Da questa settimana provo a sperimentarlo. (altro…)

28 aprile 2017|3, Fuori strada|

Le cose che verranno

Recensione del film

“Quale scopo volevi ottenere?” è una domanda che mi piacerebbe porre a Mia Hansen-Love, trenataseienne regista di “Le cose che verranno”. Rispondesse: : “Vincere l’Orso d’Oro per la regia” mi zittirebbe, visto che l’ha effettivamente vinto. Ma distaccandosi da questi aspetti materiali secondo me si sarebbe trovata in difficoltà, e non solo perché è sua abitudine nelle interviste, come nei film, restituire un’immagine rarefatta dei suoi obiettivi (cose tipo: cogliere l’invisibile, l’impalpabile, l’inessenziale). (altro…)

28 aprile 2017|2, Il Nuovo Giudizio Universale|

Che vi venga un occidente/2

Antologia di Giudizio Universale

Continua la ripubblicazione di 7 intellettuali islamici che recensiscono i nostri costumi. Ecco il secondo articolo, quello di Younis Tawfik sulla convivenza.  (altro…)

28 aprile 2017|4, Giudizio Universale antologia|

Quattro falle del capitalismo moderno che conducono alla rovina (oppure…)

L’economia ci dà ottime ragioni di essere preoccupati per il futuro. Di alcuni nodi si può pensare che appartengano a un ciclo negativo al quale potrebbe seguire un ciclo favorevole, come è stato in passato. Alcuni sono il frutto di scelte, reversibili e ripensabili (comincia, per esempio, ad accadere con la delocalizzazione degli impianti). Ne rimangono però altri che stanno divenendo strutturali e non sono strettamente discendenti dai cambiamenti sociali (come la globalizzazione). Costituiscono puramente e semplicemente una grave alterazione dei principi del capitalismo liberale e delle sue regole. Tanto da pensare che il loro protrarsi sfocerà in dirompenti tensioni sociali, assai più gravi delle attuali. (altro…)

28 aprile 2017|5, Motori di ricerca interiore|

È il turno di Katuscia Da Corte

28 aprile 2017|6, I libri dei librai|

Come stanno cambiando i dialoghi nella letteratura

“Bada a come parlano” è il monito che assilla sempre il narratore, a proposito dei suoi personaggi. Si può essere abilissimi nel cogliere le sfumature del linguaggio, ma quelle virgolette (oppure le caporali, o i trattini lunghi: non ha importanza) introducono costantemente un rischio di rottura dell’unità stilistica. (altro…)

14 aprile 2017|8, Sulla scrittura|

Agorete. Alcune illusioni digitali sulla democrazia.

Il recente dibattito sulle fake news sta incrinando la tesi che la carica informativa del web sia un propellente della democrazia.

Ma, in ogni caso, basterebbe davvero essere informati per rimuovere i conflitti? Forse che gli eserciti nemici, le organizzazioni dei lavoratori  o i movimenti di contestazione e quelli che mandavano la polizia a manganellarli, le etnie che si sono scannate nelle guerre civili scontavano essenzialmente un problema di informazione? “Ma bastava saperlo! Adesso ci siamo chiariti!” (altro…)

21 aprile 2017|10, Cosa resta della democrazia|

Brevi storie di antichi campioni

Molti fortissimi atleti vengono ricordati come «eterni secondi»; ciononostante la loro capacità di porsi da protagonisti, di elevarsi quasi alla pari di qualche grande avversario, conserva loro lo status di campioni e li tramanda alla memoria come dei vincitori, personaggi che hanno saputo attraversare brillantemente, come minimo, una fase della loro vita.Tra le poche eccezioni a tale regola va sicuramente citato Tiberio Mitri, il pugile triestino che pure, oltre a riscaldare cuori femminili ammaliati dalla sua bionda bellezza, (altro…)

21 aprile 2017|12, Storia e storie dello sport in Italia|

Decalogo della conversazione

“Il più fecondo e naturale esercizio del nostro spirito è secondo me la conversazione. Ne trovo la pratica più dolce di qualsiasi altra azione della nostra vita; ed è la ragione per cui, se fossi forzato a scegliere, consentirei piuttosto di perdere la vista che l’udito o la parola

(Michel De Montaigne)

Capiterà, fra qualche millennio, (altro…)

14 aprile 2017|7, Motori di ricerca interiore|

Mi spiaggerò

21 aprile 2017|9, Versi, versi pure|

Frammenti di un discorso amoroso. La conversazione sentimentale 2.0

La conversazione è un genere di intimità. Non serve solo ad avere più informazioni ma ad avere informazioni diverse.

Sherry Turkle.

 

Quello amoroso è un genere conversazionale a se stante. Intanto suddiviso in numerose sottocategorie: quello fra corteggiatori, innamorati, amanti in crisi, coppie abbandonate al piacere dell’abitudine.Inoltre, se le conversazioni in generale vedono di solito prevalere in alternativa (altro…)

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Museo Kampa

Ufficio visti

Praga è impagabile. In quante città potete godere di un’architettura così splendidamente conservata? In quante vi fottono ancora sul cambio senza che venga la polizia a chiudere l’ufficio? (altro…)

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