Focus

RESISTENZE

Brevissimi video su quelli che “fanno diverso”, che vanno contro tendenza perché vogliono tutelare il passato o anticipare il futuro. Oppure perché hanno una passione che li divora in modo bruciante, della quale però beneficiano anche gli altri.

Questa settimana Gabriele Zaverio con il Museo dell’Informatica Funzionante che

resiste all’obsolescenza programmata degli oggetti tecnologici 

L’ultima puntata del romanzo  scaricabile gratuitamente in formato kindle, epub e pdf.

Leggi ora il trailer dell’ultimo capitolo e scarica  l’intero romanzo

La trama del romanzo

Immaginate di svegliarvi nel cuore della notte e trovare un intruso in casa che non è fatto di carne, non è visibile a nessun altro che a voi, vi annuncia che morirete fra quattro giorni e rivela che tutti gli esseri umani, arrivati alla data fatidica, ricevono una visita identica.  Leggi di più 

Ultimi articoli

È il turno di Renata Sguotti

Italian Bookshop di Londra (altro…)

28 luglio 2017|1, I libri dei librai|

Versi, versi pure

#metafora #poesia #limerick

21 luglio 2017|3, Versi, versi pure|

La recensione di Song to Song

Sarebbe stato stupido, ovviamente, rivolgersi a Schoenberg o qualsiasi altro musicista atonale del Novecento e dirgli: (altro…)

28 luglio 2017|2, Il Nuovo Giudizio Universale|

Stretti e contraddetti

Ogni volta che il mio taccuino è pieno è il mio Giorno di Ringraziamento

21 luglio 2017|4, Stretti e contraddetti|

Cari ragazzi che andate in giro con le cuffie

Tutti gli adolescenti, da quando esiste l’adolescenza, hanno la giornata terribilmente piena, anche quando apparentemente non fanno nulla. Sono in effetti impegnati in quell’esaustivo e sfinente lavoro che è divenire, e quanto meno sanno quali parole seguano questo verbo (perché dire che quanto li occupa è divenire adulti è banale, insufficiente e, dalla loro prospettiva, profondamente sbagliato) tanto più sono assorbiti dal compito. Così si comportano come chiunque debba fare qualcosa di importante: cercano di non essere disturbati mentre la fanno. Il meno che ci si deve aspettare da parte di chi si sta confrontando con lo sviluppo della propria identità è che giri, anche in casa, con affisso in petto un cartello che riporta lo stesso titolo di quella deliziosa canzone del Banco di Mutuo Soccorso (coloro che furono adolescenti negli anni ’70 ben la ricorderanno): “non mi rompete”. Che benissimo interpreterebbe sia l’esigenza di non essere distolti dalle proprie autocentrate meditazioni sia la dichiarazione di fragilità del ceramista che sta plasmando la forma di se stesso. (altro…)

28 luglio 2017|5, Limite di velocità|

Cos’è il crowdreading e come praticarlo

Caro lettore che sei capitato su questa pagina, devo dedurre che è vero almeno uno di questi punti:

  1. Sei curioso di sapere cosa intendo per crowdreading.
  2. Ti piace il progetto di cui è prototipo di “Istruzioni per non morire”
  3. Ti sta piacendo, o ti è piaciuto, il romanzo
  4. Stai pensando “vediamo questo stupido dove vuole arrivare”.

(altro…)

28 luglio 2017|6, Istruzioni per non morire|

Tre governi animali a Palazzo Chigi

Antologia di Giudizio Universale

A Palazzo Chigi va un esecutivo per alcuni disumano, noi andiamo a scoprire chi comanda nelle società non umane. Partendo dal sistema con cui si sono organizzate le api: l’alveare sembra un regime totalitario dove le operaie vivono sottomesse. Ma è solo apparenza.

I varani di Komodo hanno il cervello cosi piccolo che appena hanno deciso chi è al potere, se ne dimenticano e riprendono a litigare. Proprio come altre bestie…

Un bombardamento di notizie contrastanti caratterizza le moderne società, ma anche i moderni pollai. Cosi le galline non capiscono più a chi tocca mangiare per prima. (altro…)

28 luglio 2017|8, Giudizio Universale antologia|

Tragedie in due messaggi/11

Dopo avere esplorato come si sarebbe comportato Achille Campanile se nel 1925, quando scrisse le sue “tragedie in due battute”, ci fosse stato Whatsapp metto ora in circolo versioni apocrife (oltre che digitali) delle tragedie medesime (altro…)

28 luglio 2017|10, Fuori strada|

Perchè i robot non hanno il senso del ridicolo

Ci eravamo spersi io e mia moglie qualche settimana fa passeggiando in una campagna provenzale quando lei ha deciso di attivare il navigatore sullo smartphone, che in effetti ha rintracciato la strada del ritorno. Durante il tragitto intrapreso abbiamo commentato la presenza di un vitigno al nostro fianco.

Il navigatore, avendo intercettato quella frase, ha immediatamente suggerito come arrivare a un posto chiamato “Il Vitigno”, suggerendo il percorso e precisando che sarebbero occorsi sei giorni e qualche ora di cammino. Un consiglio evidentemente ridicolo, ad onta della sua precisione e concretezza.

(altro…)

7 luglio 2017|12, Web philosophy|

Sventolare le parole

Monologhi dal carcere

Bianco ti penso, rosso ti amo, nero sono incazzato, sventolo il fazzoletto, spero che mi guardi, se mi guardi mi rispondi, sventoli, non ci siamo visti, ma questo è l’unico modo per avere contatti con le donne, è una fortuna che il femminile sia di fronte, in sezione mi dicono sei fissato, ma intanto c’è gente che si è sposata dopo il panneggio, si chiama panneggio questo sventolare il panno, e funziona semplice semplice, se do un colpo di panno voglio dire a, e se ne do due significa b, e tre sta per c, e così avanti, facile no? (altro…)

28 luglio 2017|7, Derelitti e delle pene|

Facciamolo strano? Le bambole robot frigide e lo stupro virtuale

Quando approveranno il testamento biologico mi piacerebbe lasciare la seguente indicazione di volontà: “Abbattetemi immediatamente qualora sia entrato in uno stadio di morte cerebrale o anche nel caso che chieda di portarmi a letto una bambola-robot”. Però è una prospettiva personale, visto che secondo un’indagine dell’Università di Sheffield il 40% degli uomini (sembra un riscontro eccessivo, ma analoghe indagini parlano di un rispettabile 11%) sarebbe disposto, se non altro in mancanza di alternative più in carne, a fare sesso con una bambola robotica. Ad onta del fatto che a vederla in foto la somiglianza umana (che dal punto di vista tattile è perfezionata ogni anno di più) crei a mio parere un sentimento “perturbante”, nell’accezione che accosta il termine a repellente. (altro…)

21 luglio 2017|9, Web philosophy|

Bad Plus, il trio jazz più creativo del mondo

La fama del trio Bad Plus comincia nel 2002 in modo essenzialmente parassitario, quando registrano, in un album composto interamente di cover, quella nulla più che divertente di “Smells Like Teen Spirits” dei Nirvana. Quell’episodio tuttavia finisce per condizionarne lungamente il percorso, non solo perché li spinge a persistere nelle cover, ma perché sposta l’attenzione su un certo flessibile virtuosismo e alimenta le leggenda “crossover” sul loro conto: i Bad Plus (Ethan Iverson al piano, Dave King alla batteria, Reid Anderson al basso) sono bravissimi, ma non si sa che genere fanno, è tra il rock, la classica, il jazz. (altro…)

21 luglio 2017|11, Il Nuovo Giudizio Universale|

Lui pensa che io creda che lei pensi… Frasi complesse che ci insegnano a vivere

Lo psicologo Robin Dunbar è noto specialmente per il numero 150. A lui si deve infatti (a partire dallo studio delle scimmie) la deduzione del numero massimo di relazioni che una persona è seriamente in grado di mantenere. Si possono avere anche 20.000 amici su Facebook (in verità no: con un profilo se ne possono avere 5000) ma quelli con cui si svolgerà l’interazione non supereranno i 150.

Meno noto è un altro filone di ricerca di Dunbar che porta anch’esso a dare “numeri” e che è stato rammentato di recente in un libro straordinariamente dotto di Michele Cometa (“Perché le storie ci aiutano a vivere”): i livelli di intenzionalità multipla.

(altro…)

14 luglio 2017|13, Limite di velocità|

Forse vi siete persi…

Articoli consigliati