Focus

Piccoli musei d’Italia

Non sempre gli itinerari turistici ne danno conto quanto meritano.  Eppure spesso varrebbero da soli un viaggio. In video sul wrog i piccoli musei si raccontano.

Questa settimana Museo della Bora di Trieste

Ultimi articoli

Stretti e contraddetti

Bisognerà pure avere il coraggio, un giorno, di aggiungere la possibilità di fare il “copia e incolla” nell’elenco delle calamità.

18 maggio 2018|1, Stretti e contraddetti|

Mary Cassatt

I bambini in braccio alla madre sono, come soggetto, il lascito più significativo della pittrice americana Mary Cassatt, che il Musée Jacquemart André celebra a Parigi fino al 23 luglio.Perdurano su quelle raffigurazioni due discutibili stereotipi interpretativi: che scaturiscano dalle Madonne con bambino rinascimentali e che esprimano felicemente la psicologia dell’infanzia. Quanto al primo punto, la freschezza di quei ritratti (dipinti a olio, disegni, incisioni ma specialmente pastelli) è proprio un’emancipazione dal modello classico, che riemerge solo in un paio di occasioni, nelle quali la circolarità dello specchio viene simbolicamente utilizzata quale richiamo dell’aureola. (altro…)

18 maggio 2018|3, Ufficio visti|

Recensione del film “Everybody knows”

Film e buoi dei paesi tuoi. Il grande regista iraniano Asghar Fahradi aveva già diretto un film in territorio e lingua non iraniana, e precisamente “Il passato” in francese. Ma con “Todos lo sabes” (“Everybody knows” e poi vedremo quale sarà il titolo all’uscita in Italia), che ha inaugurato la scorsa settimana il Festival di Cannes, (altro…)

18 maggio 2018|2, Il Nuovo Giudizio Universale|

Così comincia il romanzo/2

Continuano i brevi video di tre minuti per raccontare gli inizi folgoranti dei romanzi. In linea con il regista Werner Herzog che, quando qualcuno sosteneva di avere una grande storia tra le mani, chiedeva: “What’s your first shot?” (altro…)

18 maggio 2018|4, Sulla scrittura|

Come ripensare la proprietà e il concetto di bene comune

Uno dei testi sacri cui gli ultraliberisti si ispirano per teorizzare la necessità della privatizzazioni è il breve e denso saggio del biologo Garrett Hardin, intitolato “La tragedia dei beni comuni”: in esso si considerava l’utilizzo comune e libero a tutti di beni esistenti in numero finito come prodromico alla loro distruzione. Se il pascolo è aperto a chiunque, spiegava Hardin, colui che ci aggiunge una pecora riceve l’intero profitto della vendita e ci rimette solo una quota del danno provocato dal sovraccarico ovino, quindi tende allo sfruttamento intensivo della situazione.Se quelli che lo citano lo avessero anche letto saprebbero che, quali soluzioni, Hardin metteva sullo stesso piano la proprietà privata e quella statale, a condizione che quest’ultima introducesse una regolamentazione sull’accesso (poi se la prendeva con la previdenza sociale e la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, ma questo è un altro discorso). (altro…)

18 maggio 2018|5, Cosa resta della democrazia|

Pipp food/10

Ogni settimana le recensioni di Michele Raviolino sulle trattorie

Qualche giorno fa, in una libreria, gli antitaccheggio mi beccano che esco con un paio di libercoli infilati al posto del supporto plantare del tallone. Due energumeni mi chiedono se non mi vergogno alla mia età, così prima faccio timidamente appello al richiamo irresistibile della cultura (altro…)

18 maggio 2018|6, Fuori strada|

Biblioteche e lettori che non sanno più dove mettere i libri

Ho una buona notizia per quelli che hanno la passione di acquistare libri e devono far fronte al problema degli spazi. Ho in mano la formula perfetta, anche matematicamente. Purché abbiate lo spazio per 361 volumi. Perché proprio 361? Onestamente non lo so, risulta da un’equazione di cui ha dato conto lo scrittore Georges Perec. In effetti il metodo che vado a esporre è il suo, contenuto nel volume “Pensare/classificare”. L’idea era che prefissato un n numero (se qualcuno preferisce 57 o 413 direi che va bene uguale) bisogna conservarlo, senza far entrare in casa un libro nuovo se non se ne scarta uno precedente. (altro…)

11 maggio 2018|8, Sulla scrittura|

Figli con due madri o due padri e via discorrendo

Trascritto all’anagrafe il certificato di nascita di un bambino con due madri. In queste settimane le grandi città hanno “strappato” verso l’omogenitorialità. Anche se la legge italiana è piuttosto restrittiva (ragion per cui la quasi totalità delle decisioni amministrative o giudiziarie si fondano sulla trascrizione di atti esteri), (altro…)

4 maggio 2018|10, Limite di velocità|

Versi, versi pure

20 aprile 2018|12, Versi, versi pure|

La felicità e l’istinto. Cosa fare delle nostre aspettative.

Esiste l’opinione che i matrimoni combinati non provocassero la medesima infelicità di quelli moderni; funestati, questi ultimi, da un crescente numero di rancorosi divorzi. Vero o meno che sia (non è certo il tasso di separazioni il parametro, visto che sciogliere il vincolo di solito è impossibile in una società che combina i  matrimoni), è certo che il matrimonio per amore ha alzato la nostra aspettativa di renderci felici attraverso l’unione e non si “accontenta” di  mettere al mondo prole e fornirsi reciprocamente convenienza sociale o forza lavoro nei campi. (altro…)

4 maggio 2018|7, Motori di ricerca interiore|

Così comincia il romanzo/1

Da questa settimana brevi video di tre minuti per raccontare gli inizi folgoranti dei romanzi. In linea con il regista Werner Herzog che, quando qualcuno sosteneva di avere una grande storia tra le mani, chiedeva: “What’s your first shot?” (altro…)

11 maggio 2018|9, Sulla scrittura|

Questo articolo non pone domande ma offre solo risposte

Non sto dicendo questo.

Alle otto e mezza.

Grazie, volentieri. (altro…)

13 aprile 2018|11, Lo Storiopata|

Occupy Silicon Valley

  1. Nessuno può accumulare ricchezze pari al PIL di un continente.

    (altro…)

9 febbraio 2018|13, Il futuro della democrazia, Web philosophy|

Sempre attuali

Forse vi siete persi…

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