Focus

La poesia salverà il mondo

Poeti italiani leggono o recitano in un video i loro versi e quelli di un autore classico.

Questa settimana Gian Mario Villalta

Ultimi articoli

Stretti e contraddetti

Ma che ‘ste mummie poi son tutte arabe non è una forma di discriminazione?

16 febbraio 2018|1, Stretti e contraddetti|

Da Homo sapiens a Homo Sapiens Digitalis

di Carlo Mazzucchelli

Riprendiamo l’intervento di Carlo Mazzucchelli al convegno SIPNEI del 3 febbraio 2018 sull’era digitale, molti delle sue considerazioni sono in linea con il Wrog.
Un convegno che è stato un’occasione di incontro per una maggiore consapevolezza critica utile a far luce sulla complessità del fenomeno tecnologico ed incentivare una riflessione costruttiva. In questo incontro io ho portato il mio contributo che ora condivido qui con chi segue SoloTablet.

L’era digitale si è instaurata nelle esistenze umane con le caratteristiche di un processo evolutivo silenzioso, inesorabile e pervasivo.

(altro…)

20 febbraio 2018|3, Open space|

Recensione del film “The post”

Questo film, che teoricamente dovremmo rubricare nella categoria della storia, tra solo vent’anni potrebbe essere percepito come uno scavo archeologico, tanti sono i materiali e le ritualità rappresentati di cui i giovani a venire perderanno ogni cognizione. (altro…)

16 febbraio 2018|2, Il Nuovo Giudizio Universale|

Pipp food/8

Ogni settimana le recensioni di Michele Raviolino sulle trattorie

Sabato scorso, all’approssimarsi dell’ora di pranzo, mia moglie confessa candidamente che il frigo è vuoto e aggiunge stizzita che non dovrei stupirmene visto che siamo in bolletta. (altro…)

16 febbraio 2018|4, Fuori strada|

A cosa è servito (e a cosa no) il politicamente corretto

E’ vero che certe opinioni non si possono più esprimere liberamente? E’ vero che la colpa è del “politicamente corretto”? E’ vero che stiamo smettendo di chiamare le cose con il loro nome?

Visto che ci interessa chiamare le cose con il loro nome, cominciamo col ricordare in cosa consista effettivamente il politicamente corretto. Teorizzato nelle università americane progressiste degli anni novanta esso si sostanzia in un uso gentile del linguaggio pubblico al fine di non offendere persone e categorie di persone, contraddistinte dal fatto di essere minoranze e di trovarsi in condizione di subalternità internamente a rapporti di dominio. (altro…)

16 febbraio 2018|5, Il futuro della democrazia, Limite di velocità|

Occupy Silicon Valley

Nel maggio del 2017 la Bank of America aveva previsto che il prossimo grande sommovimento sociale, l’erede di “Occupy Wall Street” del 2011 sarebbe nato sotto le insegne di “Occupy Silicon Valley”, e anche abbastanza presto. Il vaticinio, per ora, non ha avuto riscontro ma la stampa internazionale ha unanimemente considerato quello trascorso come l’ “annus horribilis” per i giganti della Silicon Valley, verso i quali appare notevolmente incrinata la fiducia del pubblico. (altro…)

9 febbraio 2018|6, Il futuro della democrazia, Web philosophy|

Mussolini fece anche cose buone?

L’ultimo, appena pochi giorni fa, a buttare lì che il Duce fece anche cose buone è stato Salvini. Lo aveva già detto Berlusconi, lo affermano continuamente personalità politiche minori senza che ne venga loro danno d’immagine, come sarebbe avvenuto in passato. Viene considerato un evento rilevante che un’organizzazione come Casa Pound, che si richiama senza perifrasi all’ideologia fascista, riesca a spuntare più di qualche consenso. Dal mio punto di vista, ancora più importante è la totale ignoranza che i giovani e i giovanissimi hanno della storia, pure quella del Novecento. Del fascismo, man mano che scompaiono coloro che vissero sotto il regime, rimane un’immagine indistinta, non disgiunta da qualche elemento astrattamente positivo, irrimediabilmente macchiata solo dalla guerra e dalle leggi antiebraiche. (altro…)

2 febbraio 2018|8, Limite di velocità|

L’antimodello nazionale. Pietro Mennea

Nello stesso periodo in cui Panatta consuma i suoi deliziosi misfatti sui campi da tennis, le piste di atletica sono calcate da un velocista italiano che si batte da pari a pari con gli sprinter neri e il più delle volte se li lascia alle spalle. Pietro Mennea è stato uno dei più grandi campioni che l’Italia abbia mai schierato nelle gare sportive, tra lui e un Panatta c’è un abisso di risultati. (altro…)

16 febbraio 2018|10, Storia e storie dello sport in Italia|

Il sessantotto recensito da chi non era nato/2. La zanzara

di Giulia Stok. Antologia di Giudizio Universale (febbraio 2008)

Nel ’68 il liceo di Milano fu il primo a fare occupazione, ma già negli anni precedenti il suo giornale La Zanzara scandalizzava parlando di sesso. E anticipava molti temi della futura contestazione (altro…)

16 febbraio 2018|7, Giudizio Universale antologia|

Promuoviamo la realtà aumentata, purchè non conduca alla fake life

Passa per la sorella sfigata della realtà virtuale e ha avuto il suo momento di gloria con la caccia ai Pokemon, che non ha risparmiato (e questo è un po’ meno glorioso) nemmeno la zona congiunta demilitarizzata tra le due Coree e neppure i forni crematori di Auschwitz. (altro…)

2 febbraio 2018|9, Web philosophy|

Perchè è bizzarro che Facebook chieda agli utenti se una notizia è falsa

Supponiamo che, a causa delle fake news, tre o quattro persone si fossero buttate della finestra. Sarebbe a quel punto apparso del tutto ragionevole che Zuckenberg provasse a rimediare chiedendo l’aiuto degli utenti. Ragazzi, avrebbe detto, qui sul social ogni tanto girano notizie balorde, (altro…)

26 gennaio 2018|11, Web philosophy|

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